Immergersi nel Parco Naturale Adamello Brenta

Dolomiti_di_Brenta_-_Sfulmini_e_Campanile_BassoSituato su un esteso e soleggiato pianoro, Andalo è un'incantevole località turistica.

L’abitato sorge in posizione centrale sull’altopiano, a 1040 metri s.l.m., ed è circondato da splendidi boschi di conifere, tra la Paganella e le pendici orientali del gruppo delle Dolomiti di Brenta. 

Per questa sua particolare collocazione geografica Andalo è l'ideale per chi vuole immergersi nel Parco Naturale Adamello Brenta, o praticare sport all'aria pura.

Il paese infatti, grazie alle ottime strutture turistiche, vanta una fama di vera e propria cittadella sportiva: su di un'area di oltre 100.000 mq, comprende la piscina coperta, il palacongressi, il centro di fondo, il tennis, le bocce, il minigolf, il campo da calcio, il centro equitazione, la palestra di roccia, e il modernissimo stadio del ghiaccio coperto.

parco naturale adamello brentaAndalo ospita numerose ed importanti manifestazioni sportive e di svago e numerosi appuntamenti per il turista, come le Serate di benvenuto e la Festa dell'Ospite.

Il Parco Naturale Adamello Brenta è la più vasta area protetta del Trentino, situato nel Trentino occidentale, con i suoi 620,51 kmq comprende i gruppi montuosi dell'Adamello e del Brenta, separati dalla Val Rendena e compresi tra le valli di Non, di Sole e Giudicarie. E' interessato dalla presenza di 48 laghi e dal ghiacciaio dell'Adamello, uno dei più estesi d'Europa.

L’ambiente.

L’ambiente del Parco è quello tipico dell’Arco alpino centro-meridionale, caratterizzato da boschi prevalentemente di aghifoglie che ricoprono le pendici dei monti fino a 1800m di altitudine. Al di sopra di questa quota le foreste, che occupano un terzo della superficie del Parco, lasciano il posto alle praterie alpine e alla vegetazione rupestre che si spinge fin oltre i 2500m. 

Il territorio del Parco è estremamente articolato e diversificato: foreste di abeti, di faggi e di larici, prati trapuntati di fiori, praterie, pascoli, torrenti, torbiere e rupi inaccessibili. Alle alte quote i paesaggi sono spettacolari e unici, dominati dalla marcata diversità geologica e geomorfologica dei due massicci montuosi.


La fauna.
adamello brenta orsi
Sulle montagne che ancora ospitano l’orso bruno, non può sorprendere che la fauna sia straordinaria: camosci, cervi, caprioli, aquile. E poi stambecchi, volpi, tassi, martore, galli forcelli e cedroni, marmotte, pernici bianche e molti altri animali grandi e piccoli.

La flora.

adamello brenta flora.

Dalle assolate pendici dei monti meridionali del Parco fino alle vette sferzate dai gelidi ghiacciai non sfugge all’attento visitatore del Parco la varietà degli ambienti vegetali: dalle foreste sconfinate alle piantine che sfidano l’asprezza delle altissime creste rocciose. La flora del Parco conta circa 1.500 specie.

Le valli alpine.
adamello brenta valli alpine
Numerose valli laterali, tra le più belle delle Alpi, costituiscono la via di accesso agli ambienti più selvaggi e remoti del Parco. Ognuna con propri caratteri distintivi, ribadiscono l’indissolubile legame tra le azioni dell’uomo e il contesto geologico-ambientale in cui esse si inseriscono. 

Gruppo dell’Adamello:

    Val di Fumo, Val di Daone
    Val di Breguzzo
    Valbona
    Val di San Valentino
    Val di Borzago
    Val Genova

presanella
Gruppo della Presanella:
    Val Nambrone
    Cinque laghi
    Val Meledrio


Gruppo delle Dolomiti di Brenta:
dolomiti brenta
    Vallesinella
    Valagola
    Val Brenta
    Val Manez
    Val d'Algone
    Val d'Ambiez
    Val delle Seghe
    Val dello Sporeggio e Gruppo della Campa
    Val di Tovel

 
Acqua e ghiacciai.
adamello brenta sci
Dai ghiacciai del Gruppo Adamello-Presanella, riserva preziosa di acque purissime,  discendono impetuosi e numerosi corsi d’acqua, creando spettacolari cascate, tra le quali le più note sono quelle della Val Genova.

Un’ulteriore riserva idrica è costituita dai 51 laghi alpini presenti nel territorio del Parco. Tra essi, dai colori intensi e dalle acque limpide, troviamo il più celebre lago di Tóvel, nell’omonima valle, e quelli di origine glaciale che sono presenti nel massiccio dell’Adamello-Presanella.

Dai ghiacciai i fiumi.

Dai due massicci montuosi nasce il fiume Sarca, dato dall’unione dei rami di Nambrone, Genova, Nambino alimentati dai ghiacciai dell’Adamello-Presanella e dal ramo di Vallesinella, che sgorga dalle sorgenti carsiche del Brenta.

Il Sarca, immissario del Lago di Garda, prima di immettersi nel più grande specchio d’acqua italiano, percorre l’intera Val Rendena e, giunto in corrispondenza della conca di Tione, devia verso est scorrendo in una profonda e sinuosa forra. Allo sbocco della forra prosegue il suo corso verso sud, nella Valle che prende il suo nome e infine termina il suo corso nei pressi di Torbole sul Garda. 

Dal ghiacciaio della Lobbia nasce il fiume Chiese, il secondo principale corso d’acqua della zona, che prima di immettersi nel Lago d’Idro attraversa la Val di Fumo e la Val Daone. 


La storia dell’alpinismo.

Le pareti del Brenta ed i ghiacci perenni del massiccio dell’Adamello-Presanella furono oggetto di esplorazione e di conquista fin dalla metà del secolo scorso da parte dei primi alpinisti, inglesi e austriaci: John Ball, Julius Payer, Douglas W. Freshfield, in seguito imitati dalle prime guide, quindi da tutti i principali protagonisti dell’avvincente storia dell’alpinismo.
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