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lunedì 8 febbraio 2016

Una Gita Fuori Porta: i 10 post più cliccati nel mese di January 2016.

1.- Procida bellezza arcaica sempre meravigliosamente uguale.
Procida bellezza arcaica sempre meravigliosamente uguale.
Il destino comune delle isole, Piccole. Qualunque lingua si parli, dovunque si abiti e da qualsiasi luogo si parta, una sola strada sarà quella per arrivare qui. L’ avere una unica rotta, una ed una sola prospettiva, una sorta di linea retta, come quella che tutti i giorni da Napoli o Pozzuoli disegnano i traghetti per Procida. E così questi diventano luoghi diventano ricordi che si rivivono

2.- Cisternino è un miracolo che si andrà a scoprire con pazienza.
Cisternino è un miracolo che si andrà a scoprire con pazienza.
Come una freccia che si insinua al largo dei mari, la più semplice geometria per disegnare piu’ lunghe le coste:ecco la Puglia. Ma quello che accade nella terra di mezzo e’ un miracolo che si andrà a scoprire con pazienza, con dispendio di tempo, talvolta con fatica. Tra Bari e Brindisi ad esempio con quei cartelli sulla statale che sembreranno bizzarri inviti a derogare dagli scogli e dalla

3.- Valle Isarco: la valle dei percorsi.
Valle Isarco: la valle dei percorsi.
Che sia sul versante di Novacella, con le vigne pettinate a festa, che sia sul versante di Barbiano, dove caparbi agricoltori artigiani recuperano antiche sementi per le moderne cucine della valle negli orti a quasi mille metri d’altitudine, la Valle Isarco è un colossale diorama verde in continua mutazione. Le stagioni passano come velature di colore mutando le sfumature, ma il dinamismo della


4.- Valle Isarco, un itinerario di Gusto
Valle Isarco, un itinerario di Gusto
La Valle ti accoglie con un abbraccio appena lasci Bolzano alle spalle, con toni di verde e d’azzurro: le pareti si innalzano e confinano l’orizzonte come in uno sterminato giardino con giochi d’acqua di giganti. L’Isarco scende deciso attraversando paesi e città, e specchiando i dirupi nelle acque rapide a scendere, rumoreggiando. Scrigno di tesori creati per mano dell’uomo o della natura:

5.- Podere "La Querciola" area protetta con campi coltivati a colture erbacee ed uno stagno didattico.
Podere
L'area protetta si trova a Sesto Fiorentino e si estende per circa 56 ettari. Al suo interno comprende uno stagno artificiale di circa 10 ettari, il Lago di Padule, creato a fini venatori ma non più utilizzato a questo scopo. Sono inoltre presenti campi coltivati a colture erbacee ed uno stagno didattico. L'area ospita nel corso dell'anno 176 specie diverse di volatili fra stanziali e di

6.- Marsala, su un promontorio esposto al mare e al vento, sorge la città che i Fenici chiamavano Lilybeo.
Marsala, su un promontorio esposto al mare e al vento, sorge la città che i Fenici chiamavano Lilybeo.
Là ad occidente, dove finisce la Sicilia, su un promontorio esposto al mare e al vento, sorge la città che i Fenici chiamavano Lilybeo e che gli Arabi vollero rinominare Marsa Ali. Attorno ad un centro, piccolo ma intriso di arte e di storia, si apre un vasto territorio che comprende un’infinità di frazioni sparse, le cosiddette “contrade”. Nelle terre qui intorno, lontano dalla frenesia

7.- Pantelleria, perla nera del Mediterraneo, è la più grande tra le isole che circondano la Sicilia
Pantelleria, perla nera del Mediterraneo, è la più grande tra le isole che circondano la Sicilia
Pantelleria, perla nera del Mediterraneo, la più grande tra le isole che circondano la Sicilia, si trova al centro dell'omonimo canale, a circa metà strada tra questa e il continente africano. Si estende per 83 kmq e raggiunge la sua altezza massima nella sua parte centrale, dove la Montagna Grande si innalza per 836 metri sopra il livello del mare. La morfologia del suo territorio è piuttosto

8.- Tra chiese e palazzi le cose da vedere a Trapani non mancano.
Tra chiese e palazzi le cose da vedere a Trapani non mancano.
Le chiese in città sono moltissime. All'estremità est del centro città, in via Pepoli, sorge il grande complesso dell'Annunziata che è il principale monumento cittadino. Alle spalle dell'altare principale si trova la Cappella della Madonna a cui si accede attraverso un bell'arco rinascimentale, chiuso da una grata in bronzo del 1591. Nei pressi si trova anche l’ex convento che oggi ospita il

9.- La città di Sorrento tutta da scoprire grazie alle iniziative culturali con musei e chiese aperte.
La città di Sorrento tutta da scoprire grazie alle iniziative culturali con musei e chiese aperte.
Fondata dai Greci, secondo le fonti storiche più attendibili, Sorrento, grazie alla sua posizione strategica sul mare, è stata conquistata più volte nella sua storia, subendo la dominazione di vari popoli dagli Etruschi ai Romani, fino ai Saraceni, in un continuo susseguirsi di vari corsi e ricorsi storici. Tra le cose da vedere a Sorrento vi segnaliamo il duomo, con una splendida facciata neo

10.- Spendete una giornata tra Vietri e Cetara, anche questa è cultura.
Spendete una giornata tra Vietri e Cetara, anche questa è cultura.
Ed infine da qualche giorno anche a queste latitudini si è provveduto al cambio di stagione. E allora con giacconi e cappelli sarà tempo per scoprire prospettive sorprendenti della geografia costiera, magari quella amalfitana, spendendo una giornata tra Vietri e Cetara. Due comuni, due anime, due aspirazioni, un solo confine: il mare. L’inverno con i suoi umori, infatti, regala dettagli, satura
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giovedì 13 agosto 2015

Una Gita Fuori Porta: i 10 post più cliccati nel mese di Luglio 2015.

1.- Procida bellezza arcaica sempre meravigliosamente uguale.
Procida bellezza arcaica sempre meravigliosamente uguale.
Il destino comune delle isole, Piccole. Qualunque lingua si parli, dovunque si abiti e da qualsiasi luogo si parta, una sola strada sarà quella per arrivare qui. L’ avere una unica rotta, una ed una sola prospettiva, una sorta di linea retta, come quella che tutti i giorni da Napoli o Pozzuoli disegnano i traghetti per Procida. E così questi diventano luoghi diventano ricordi che si rivivono
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lunedì 16 giugno 2014

Una Gita Fuori Porta: i 10 post più cliccati nel mese di Maggio 2014.

Marsala, su un promontorio esposto al mare e al vento, sorge la città che i Fenici chiamavano Lilybeo.
Là ad occidente, dove finisce la Sicilia, su un promontorio esposto al mare e al vento, sorge la città che i Fenici chiamavano Lilybeo e che gli Arabi vollero rinominare Marsa Ali. Attorno ad un centro, piccolo ma intriso di arte e di storia, si apre un vasto territorio che comprende un’infinità di frazioni sparse, le cosiddette “contrade”. Nelle terre qui intorno, lontano dalla frenesia
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venerdì 2 maggio 2014

Una Gita Fuori Porta: i 10 post più cliccati nel mese di Aprile 2014.

Marsala, su un promontorio esposto al mare e al vento, sorge la città che i Fenici chiamavano Lilybeo.
Là ad occidente, dove finisce la Sicilia, su un promontorio esposto al mare e al vento, sorge la città che i Fenici chiamavano Lilybeo e che gli Arabi vollero rinominare Marsa Ali. Attorno ad un centro, piccolo ma intriso di arte e di storia, si apre un vasto territorio che comprende un’infinità di frazioni sparse, le cosiddette “contrade”. Nelle terre qui intorno, lontano dalla frenesia
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mercoledì 13 marzo 2013

Albenga, capitale della Liguria romana e medievale: visita del centro storico.

albenga mapAlbenga, località della Riviera di Ponente, è situata sulla più vasta piana della Liguria marittima, alla foce del fiume Centa.

L'abitato conserva al centro la sua compatta costruzione medievale sulla pianta del nucleo romano originario, con case addossate e torri, ed è collegato mediante il viale alberato alla zona balneare, che la linea ferroviaria separa dal centro.

Alleata dei Cartaginesi durante la Seconda Guerra Punica e poi conquistata da Roma, nel 181 a.C., divenne ai tempi dell'impero, un florido municipio romano. Distrutta all'inizio del V secolo dai barbari e quindi ricostruita e cinta di mura, potè resistere a nuove invasioni e rimanere a lungo indipendente con tutto il suo territorio che si estendeva da Finale a Sanremo.

albengaDopo il Mille fu tra i primi liberi Comuni marinari. Partecipò poi alle Crociate e alle lotte per il predominio nel Tirreno. Entrata a far parte, nel XII secolo, della Repubblica di Genova, ne seguì le vicende godendo ancora periodi di grande prosperità. Albenga è  il maggior centro storico della Liguria Occidentale e conserva ancora quasi intatto il suo aspetto di città medievale.
Piazza San Michele.

Piazza San Michele è il cuore del centro storico (punto C ), su cui si affaccia la cattedrale di San Michele, nobile e antica costruzione la cui facciata risale, nella parte inferiore, al lontano secolo XI. Molto bella è l'originaria parte absidale, fronteggiata dalla Torre Costa. L'interno, rimaneggiato in epoca barocca, è stato riportato all'originale stile romanico, tranne il soffitto ricoperto da pregevoli affreschi barocchi. Fronteggia la Cattedrale la Torre del Municipio, mentre di fianco alla chiesa si trovano il Palazzo Vecchio del Comune anche sede del Museo Ingauno e il Battistero.
torri_albenga
Torre Civica di Palazzo Vecchio (Torre dell'Orologio) A sinistra della Cattedrale vi sono la Torre e il Palazzo Vecchio del Comune, sede del Museo civico ingauno (materiale di scavo della zona e oggetti medievali; sezione preistorica al piano superiore).

Il Palazzo Vecchio del Comune risale ai primi decenni del XIV secolo, fu continuamente rimaneggiato sino alla fine del XVI secolo quando assunse la forma che ha attualmente; ospitava la sala del Consiglio Cittadino (ancora oggi la grande campana chiama a raccolta i cittadini in occasione delle sedute del consiglio comunale, sebbene si svolga nella nuova sede) e le carceri.

Dopo le cure ed i restauri che si sono prodotti per circa mezzo secolo è stato restituito alla cittadinanza, adibendo il piano terreno (adicente al Battistero) ad esposizione di alcuni dei reperti del Museo Archeologico, la grande sala superiore (si possono apprezzare sia alcuni affreschi che il pregevolissimo soffitto a cassettoni entrambi del XVI secolo) a mostre d'arte, e la torre duecentesca a luogo d'elezione per poter ammirare dall'alto l'incantevole panorama di tutta la piana, sino all'Isola Gallinara.

Aperto tutto l'anno, da martedì a domenica.
Orario invernale: 10.30-12.30/15.30-18.30
chiuso lunedì.
Orario estivo: dal lunedì pomeriggio a domenica
10.30-12.30/16.30-18.30, chiuso il lunedì mattina.
Per informazioni: 0182 571443
civico museo ingauno albenga
Civico Museo Ingauno e Battistero - Palazzo Vecchio del Comune Il primo viene ospitato nel Palazzo Vecchio del Comune. Nell'esposizione vi sono contenuti molti documenti che possono risalire all'epoca Romana e Tardo Antica. La visita guidata è estesa anche al Battistero, del V secolo, monumento di pianta intera ottogonale ha 8 nicchie che volgono all'esterno attraverso delle finestre molto rialzate. E' un raro esempio di architettura Paleocristiana con prezioso mosaico in stile bizantino e fonte battesimale ad immersione.
albenga affresco
Albenga1
Albenga San_Michele_Arcangelo
Albenga torre
Albenga-Museo Arte Sacra


 
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martedì 31 luglio 2012

La Liguria e le sue città: Savona.

liguriaLa Liguria e le sue città. Come arrivarci, come viverle: in queste pagine si può intraprendere una breve visita virtuale dei quattro capoluoghi della regione.

Notizie di storia, cultura, economia, qualche interessante proposta per un giro turistico e una sosta a tavola.

Ma, soprattutto, i collegamenti per approfondire la conoscenza di Genova, La Spezia, Savona e Imperia attraverso i siti istituzionali delle amministrazioni locali e quelli di interesse generale.

savona_torretaI numeri
Superficie: 65.55 chilometri quadrati
Altitudine: 4 metri sul livello del mare
Abitanti: 61.911
(dati Istat al 1 gennaio 2003)
Distanza dagli altri capoluoghi: Genova 47 km; Imperia 70 km; La Spezia 148 km

Un po' di storia.
La storia di Savona si identifica con quella della sua fortezza: il Priamar. Una costruzione militare del Cinquecento costruita su un promontorio roccioso, sotto il quale sono rimasti seppelliti il baluardo protostorico, l'acropoli preromana dei liguri Sabazi e buona parte della città bizantina, della quale, oggi, emergono la necropoli, il duomo, il palazzo vescovile, la chiesa e il convento di San Domenico, i castelli di San Giorgio e Santa Maria. Divenuta capitale della marca aleramica nel 950, la città fiorisce e si amplia economicamente e urbanisticamente sino al 1300-1400. Secoli nei quali continua, con alterne fortune, a opporsi a Genova. Una lotta che si conclude nel 1528 con la sottomissione ad Andrea Doria e con la costruzione del Priamar. Ma è nel Quattrocento che Savona vive la sua età dell'oro e si conquista il nome di "città dei papi". Infatti, i Della Rovere, una delle più nobili famiglie savonesi, danno alla Chiesa due pontefici: Sisto IV (1414-1484), e il nipote, Giulio II (1443-1513). Sotto il primo fu iniziata la Cappella Sistina, mentre Giulio II fu tra i principali fautori della Roma rinascimentale, mecenate di Raffaello e di Michelangelo.

Economia.
savona_011_savona_vecchia
L'economia, mista tra commercio, artigianato e industria, è cresciuta negli utimi tempi, anche nel campo del turismo. Un buon terreno di sviluppo è rappresentato anche dal porto mercantile, che costituisce anche il terminale marittimo di Torino e di buona parte dell'area industrializzata piemontese.

Scoprire la città.
savona brandale
Un vivace centro storico e un porto che la sera sia anima grazie a ristorantini e locali tipici: chi arriva a Savona per conoscerla non rimarrà deluso. Oltre alla visita d'obbligo al Priamar, centro culturale della città, non si può mancare la visita a Palazzo Grassi Ferrero Doria Lamba, prestigiosa dimora nobiliare di fondazione trecentesca che cela al sua interno una serie di affreschi della migliore scuola ligure cinquecentesca. Per lo shopping si consiglia di visitare la principale e animata arteria cittadina via Paleocapa dove si può anche trovare il Palazzo dei Pavoni dalla pregevole facciata floreale di Alessandro Martinengo, e la settecentesca Chiesa di San Andrea. Altra stretta e frequentatissima via fitta di botteghe di ogni genere è la via Pia seguendo la quale si può raggiungere la caratteristica piazza della Maddalena.

Fuori porta.
finalborgo
La provincia di Savona come tutta la riviera ligure è conosciuta nell'Italia e nel mondo per il suo mare, le sue coste, le sue spiagge, i suoi impianti balneari, ma basta uno sguardo più attento per accorgersi che l'offerta ambientale e turistica del savonese è assai più vasta e ricca. Infatti, è possibile passare, nell'arco di pochi chilometri, dalle spiagge sabbiose della vicina Albisola, ai boschi dell'entroterra, alle bellezze storiche di paesi medievali come Final Borgo.
 
Tra le escursioni si segnala l'interessante tour delle località napoleoniche dell'interno: da Savona s'imbocca la Strada Statale 29, si sale a Cairo Montenotte, superando il Colle di Cadibona, si prosegue per Dego da dove si raggiunge Pontinvrea. Il percorso complessivo è di 23 chilometri. A Cairo si possono ammirare i resti del Castello Carrettesco, mentre a Montenotte sono ancora visibili le tracce del passaggio dei francesi. Volendo proseguire ci si può spingere fino a Millesimo di cui si ricorda il celebre castello di Cosseria, per poi proseguire fino a Osiglia dove si raggiunge un lago artificiale, dal quale si ridiscende verso il mare.

In tavola.
savona ciuppin
La cultura gastronomica di Savona fonde il sapore dei piatti di mare con la semplicità delle ricette contadine, dove protagoniste sono le verdure. Tra i piatti "di terra" troviamo la torta pasqualina, esempio di quella cucina ligure ispirata a criteri di recupero e conservazione. Tra le ricette più tradizionali a base di pesce c'è il ciuppin, zuppa di pesce dal sugo particolarmente denso. Tra i dolci primeggia la torta di zucca a base di pinoli, marmellata, uvetta e pezzi di mela, i chinotti al maraschino, il tutto annaffiato dagli ottimi vini della zona: il Nostralino, il Lumassina e il Buzzetto di Quiliano. Feste Caratteristica l'accensione dei lumetti di carta sui balconi la sera prima del 18 marzo, festa patronale della Madonna di Misericordia. Usanza tra le più conosciute quella della Processione del Venerdì Santo, con le note casse in gruppi lignei di famosi artigiani dei secoli passati. Durante la celebrazione dei defunti, ecco i classici dolci, le fave dei morti. Un'altra data importante è il 13 dicembre, festa grande per Santa Lucia.

Come arrivarci.

In aereo.
L'areoporto internazionale Villanova d'Albenga è lo scalo più vicino alla città.

In auto.
Savona è ben servita anche dalle maggiori arterie autostradali:
A10 Genova-Ventimiglia
A6 Torino-Savona
A7 (E25) Milano - Genova
A7-A26 Milano-Savona
A5-A26 Aosta-Savona

In treno.
Savona è dotata di una stazione collegata a gran parte delle maggiori città del nord Italia. Per informazioni su orari, arrivi e partenze è possibile visitare il sito Trenitalia.

In nave.
Arrivano e partono dalla Stazione Marittima di Savona e del nuovo terminal passeggeri di Vado Ligure i traghetti Corsica e Sardinia Ferries. Importanti sono anche i porticcioli turistici.

In pullman.
Savona è collegata alle principali località della provincia attraverso la linea di bus extra-urbani Sar.
Approfondimenti

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sabato 28 luglio 2012

La Liguria e le sue città: Genova.

liguriaLa Liguria e le sue città. Come arrivarci, come viverle: in queste pagine si può intraprendere una breve visita virtuale dei quattro capoluoghi della regione. Notizie di storia, cultura, economia, qualche interessante proposta per un giro turistico e una sosta a tavola.

Ma, soprattutto, i collegamenti per approfondire la conoscenza di Genova, La Spezia, Savona e Imperia attraverso i siti istituzionali delle amministrazioni locali e quelli di interesse generale.

Superficie: 1.836 chilometri quadrati
Altitudine: 19 m sl.m
Abitanti: 632.366
(dati Istat al 1 gennaio 2001)
Distanza dagli altri capoluoghi: Savona 47 km; Imperia 121 km; La Spezia 102 km

Un po' di storia.
Genova collageGrazie alla sua posizione geografica, già a partire dal V secolo a.c Genova (Genua) è un importante centro commerciale, frequentato da Greci, Etruschi, Cartaginesi e Romani. Conquistata da Belissario, rimane a lungo bizantina anche dopo l'invasione longobarda. Sconfitti i Saraceni, nell'XI secolo nasce la Compagna Comunis: un'associazione di marinai, armatori e commercianti: primo passo verso il futuro Comune. Presto Genova estende la sua egemonia sulle Riviere di Levante e Ponente, scontrandosi con le concorrenti Repubbliche, ma innumerevoli lotte intestine finiscono per indebolire progressivamente l'amministrazione cittadine. L'indipendenza e la rinascita economica e culturale di Genova coincidono con l'ascesa al potere di Andrea Doria, che fa varare la nuova costituzione, rimasta in vigore fino al 1797. La rivoluzione francese, Napoleone, e poi il congresso di Vienna determinano la fine della Repubblica che viene occupata dai Francesi e incorporata dapprima nel Regno di Sardegna e più tardi in quello d'Italia. L'attuale conglomerato urbano è il risultato dell'accorpamento di diversi comuni, avvenuto nel 1926.

Economia.
Genova_Porta_Soprana
Genova vive un'importante trasformazione: assistiamo allo sviluppo di un vivace tessuto di piccole e medie imprese e di un terziario che spazia dalle tradizionali attività mercantili, a quello avanzato dei servizi alle imprese e al turismo. Rispetto al complesso del Paese e del Nord Ovest si segnala una netta prevalenza di imprese commerciali. Altri settori spiccano per percentuali rilevanti rispetto alla media nazionale, tra questi i trasporti e l'artigianato, mentre l'agricoltura punta su produzioni tipiche e di qualità ed è presente soprattutto nell'entroterra.

Scoprire la città.
Genova_Piazza_De_Ferrari
Genova occupa una posizione geografica invidiabile, arrampicata sulle colline e nello stesso tempo adagiata sul mare, e si sviluppa per oltre trentacinque chilometri lungo la costa e per quindici chilometri nell'entroterra. Tra le parti più interessanti da visitare c'è il centro storico, tra i più grandi d'Europa, ricco di tesori nascosti e al tempo stesso di contraddizioni: palazzi splendidi costretti in vicoli stretti e bui, imponenti portali che si affacciano su angoli nascosti, la Lanterna, faro del porto e simbolo della città. Perdendosi tra i carruggi si possono scovare trattorie e negozietti di ogni genere, ma non solo. Oltre i vicoli si scopre un'altra città, più sobria ed elegante: Palazzo Ducale, antica sede dei Dogi, il Teatro dell'Opera Carlo Felice e la cattedrale San Lorenzo. E non si può mancare la visita di via Garibaldi, detta Strada Nuova, il biglietto da visita più sontuoso della città, edificata dalla Repubblica marinara nel suo secolo d'oro, tra Cinquecento e Seicento. E anche il Porto antico vale una visita: da ponte Spinola, di fronte all'Acquario, ci sono i battelli che propongono la visita guidata della città vista dal mare per scoprire la parte storica e i luoghi delle attività portuali, fino a Ponte Somalia e ritorno. Da ricordare come sito singolare di osservazione, anche la punta estrema del molo dell'Acquario, e il Belvedere straordinariamente panoramici della spianata di Castello e dei Righi. E ancora, nel mezzo della città, a levante, un antico abitato di pescatori, Boccadasse. E interessante anche il parco della mura che prende il nome dalla città muraria costruita nel Seicento. Per visitarlo è possibile prendere alla Zecca la funicolare del Righi e poi seguire un percorso pedonale.

Fuori porta.
antola
Genova ha mare e monti non c'è che da scegliere. Chi ama camminare, scoprire i boschi, e le montagne può inoltrarsi nel Parco dell'Aveto, in quello del Beigua, o visitare il Parco dell'Antola raggiungibile con il caratteristico trenino di Casella. Sempre nell'entroterra vale la visita il borgo di Sant'Olcese, famoso per i suoi insaccati. Affacciandosi sul amare non si può non andare a Nervi, un antico centro balneare frequentato dai re dell'Ottocento celebri sono la sua suggestiva passeggiata mare, il parco, e le ville oggi trasformate in museo.
 
E per sognare basta costeggiare e fermarsi nelle diverse località del Golfo del Tigullio, ad iniziare da Portofino con la sua natura mediterranea e il porticciolo piccolo e intenso, fino a San Fruttuoso di Camogli, piccolissimo centro raggiungibile solo via mare, sorto attorno all'antico complesso del monastero, nelle cui acque all'ingresso della baia è collocata la statua del Cristo degli Abissi. E un pò più in là c'è Sestri Levante, con la sua baia delle favole dove il panorama spazia su tutto il golfo.

In tavola.
Farinata_di_ceci
La cucina. genovese offre molte e gustose specialità. Nella zona portuale ci sono le caratteristiche friggitorie, dove si trovano la farinata, la focaccia, la panissa fritta, le torte di bietole e di carciofi e i tradizionali frisceu (frittelle). Altre specialità da non perdere sono le trenette, le trofie al pesto e i pansoti conditi con la salsa di noci. Anche il mare gioca un ruolo importante nella gastronomia della città che prevede molti piatti a base di pesce azzurro tra cui i celebri gianchetti (bianchetti) e le alici, oltre a ricette a base di succulenti crostacei. Senza contare che stoccafisso e baccalà sono alla base di una gustosa zuppa come la Buridda. Tra i vini sono da assaggiare il Pigato, il Vermentino e il Moscato bianco, oltre al tradizionale vino di mele.

Manifestazioni.
salone-nautico1
Nel mese di ottobre, la Fiera del Mare ospita il Salone Nautico, un appuntamento per tutti gli appassionati della nautica da diporto. Ogni cinque anni arriva anche l'Euroflora, l'esposizione internazionale del fiore. Ma in giro per la città e nelle zone limitrofe non mancano altre manifestazioni a cadenza fissa come il mercatino dell'antichità visitabile ogni primo week-end del mese. E tra le ricorrenze tradizionali è da ricordare la festa patronale dedicata a San Giovanni il 24 giugno

Come arrivarci.
In aereo.
Dall'aeroporto Cristoforo Colombo ogni 30 minuti parte la linea bus 100–Volabus, che collega l'aeroporto con il centro.

In auto.
Sono quattro le autostrade che, da diversi punti, collegano la città alla rete nazionale:
A12 (Rosignano-Genova) da e per il Levante, con uscite da GE Nervi e GE Est
A26 (Gravellona-Voltri) che si ricollega all'A 10 all'altezza di Voltri
A10 dei Fiori (Ventimiglia-Genova)per il Ponente, uscite GE Voltri - GE Pegli - GE Aereoporto - GE Ovest A7 Serravalle (Milano-Genova) uscite GE Bolzaneto-Genova Ovest.

In Treno.
Le stazioni principali sono quelle di Genova Principe (linee da e per il Ponente e la Val Padana) e Genova Brignole (con linee di collegamento al Levante). Una volta arrivati a Genova, può essere comodo utilizzare il treno per spostarsi in città (da Voltri a Nervi con il biglietto integrato AMT/FS per autobus e treno).

In nave.
Arrivano e partono dalla Stazione Marittima di Genova i traghetti diretti alle principali località del Mediterraneo: Sardegna, Corsica, Tunisia, Sicilia, Sardegna e Spagna.

In pullman.
Pullman quotidiani collegano Genova con la provincia, e da piazza della Vittoria sono frequenti anche i collegamenti con gli aereoporti di Nizza e Milano Malpensa. 

Approfondimenti.



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sabato 13 agosto 2011

Riviera dei Fiori: un tratto così sottile di terra che non finirà di stupire.

Profumi e sapori di Riviera che si intrec­ciano con i colori dei fiori, con il verde della macchia mediterranea, con le tinte pastello delle case dei pescatori e con il grigio della pietra degli antichi borghi.

La Riviera: un tratto così sottile di terra che non finirà di stupire. Cosa ci offre da vedere? Tutto.

Dal mare alla montagna, verdi colline che dalle valli ricche di boschi dell'entroterra si srotolano fino in riva al mare, formando una serie di baie ed insenature, con rocce a picco alternate a spiagge di sabbia. Si passa dalla mondanità delle città costiere alla tranquillità quasi mistica di borghi medievali arroccati nell'immediato entroterra.

Questa terra traspira storia, come ci testimoniano i suoi reperti archeologici, dal periodo preistorico delle caverne dei Balzi Rossi, al teatro romano di Ventimiglia, agli innumerevoli paesini medievali conservati fino ai giorni nostri, per offrirci un viaggio indietro nel tempo.

Per soddisfare i più svariati interessi culturali non mancano teatri, musei, palazzi storici, chiese barocche, e per completare il ventaglio di interessi, vecchi frantoi e trattorie di campagna, dove si possono degustare le specialità della cucina ligure, una cucina di profumi, resa preziosa dai gusti delle sue erbe ed unica per i suoi prodotti, l'olio d'oliva extra vergine ed i vini doc dei suoi vigneti.

E per chi si vuole godere tutti gli aspetti di questa regione con calma, non manca la possibilità di trovare sentieri per trekking o mountain bike, dove sulla montagna, tra gli ulivi ed i vigneti, coltivati a fasce su terrazzamenti che discendono verso il mare, il tempo assume un altro valore.

La Riviera vive tutto l'anno ed offre intrattenimenti di ogni tipo, dagli interessi culturali a quelli più mondani nei centri lungo la costa, opere d'arte disseminate su tutto il territorio e, per chi vuole conoscerla più “a fondo”, tradizioni conservate e tramandate nell'arco dei secoli, che ci riportano in dietro nel passato, ad immergerci nella cultura e nella storia del luogo.

L'entroterra è ricco di tesori nascosti, cittadine medievali che conservano ancora tutto il loro fascino ed un patrimonio culturale millenario. Ma questo non è tutto: oggi abbiamo la possibilità di “partecipare” ad un pezzo di vita del passato, prendendo parte a manifestazioni e feste popolari che, con i loro attori vestiti con costumi d'epoca, ci riportano a vivere in prima persona un pezzo di quotidianità di alcuni secoli fa. La Festa di San Benedetto a Taggia ne è un esempio, una delle rievocazioni storiche più antiche della Liguria.

La città di Sanremo, sorta in epoca romana, in un'ampia insenatura della costa ligure di Ponente, è conosciuta come la Perla della Riviera dei Fiori e nota in tutto il mondo come stazione climatico-balneare.

Questo grazie al suo clima, mite tutto l'anno, dovuto alla privilegiata posizione geografica, protetta dai venti del nord, che influenza così il basso tasso di piovosità, caratteristico di questo tratto di costa, nonchè le temperature, a tal punto da permettere la crescita di piante tropicali nei rigogliosi giardini botanici che si estendono lungo tutta la Riviera dei Fiori.

Un altro elemento che ha favorito lo sviluppo di Sanremo è stata l'accoglienza di un turismo internazionale, che nell'ottocento trasformò la città ed i suoi dintorni addirittura in area residenziale per alcune famose personalità come la zarina Maria Alexandrovna e lo scienziato Alfred Nobel.

Il nome di Sanremo ha fatto il giro del mondo non solo per ragioni turistiche, ma anche per la sua produzione floreale. I fiori che vengono coltivati sulla collina di Sanremo sono poi esportati in tutto il mondo.


Ed accanto ai profumi della natura e la bellezza della città storica, non manca anche un tocco di mondanità, offerta dalle festose sale del celeberrimo Casinò, tutto l'anno, e dall'evento annuale di richiamo mondiale, il Festival della Canzone Italiana

La città di Ventimiglia, proprio al confine fra due territori meravigliosi quali la Costa Azzurra e la Riviera dei Fiori, presenta ogni anno all’inizio dell’estate (terzo fine settimana di giugno), un evento unico e ricco di storia e tradizione: la Battaglia di Fiori.



Un appuntamento che si rinnova da oltre 40 anni in cui si incontrano cultura, agricoltura, floricoltura, turismo, tradizione e tanto lavoro da parte dei volontari che creano per lunghi mesi delle vere e proprie opere d’arte, tanto suggestive quanto effimere, poiché fatte con i fiori. I carri fioriti sono i protagonisti dell’evento e della sfilata che si tiene la domenica per le vie della città.

Ogni anno i carri si ispirano ad un tema assegnato ed ognuno di loro è accompagnato da bande musicali, gruppi di majorettes, gruppi di ballo che rendono ancora più vivace e festosa l’atmosfera. I carri maestosi vengono creati con una tecnica particolarissima, prima si costruisce l’intelaiatura del soggetto con ferro e polistirolo, in un secondo momento, con milioni di teste di garofani di tutti i colori, si da vita alla parte colorata e “viva”della scultura. Si crea così un effetto mosaico che consente un risultato finale stupefacente.

Il secondo giro dei carri sul percorso da inizio alla vera e propria “battaglia” fra carristi e pubblico, si crea così un lancio profumato e coloratissimo di fiori distribuiti precedentemente dall’organizzazione. Una tradizione antica che saluta l’arrivo della bella stagione con un vivace e particolare scontro fiorito.

La città di Imperia è il capoluogo della Riviera di Ponente, divisa in due nuclei distinti Porto Maurizio e Oneglia racchiude aspetti interessanti per il paesaggio, le architetture, le strade, le atmosfere, i colori.... regnano su tutto però il mare e la cucina mediterranea che, nella patria dell’olio extravergine di oliva e della pasta, conquista sia i viaggiatori che i turisti.

Uno degli appuntamenti più maestosi ed eleganti che caratterizzano Imperia è certamente il Raduno delle Vele d’epoca, nato nel 1986 è diventato di anno in anno uno degli appuntamenti rilevanti nel calendario delle manifestazioni dedicate alle imbarcazioni storiche. Dal 1992 l’evento ha assunto cadenza biennale e negli anni in cui non si tiene viene organizzato il raduno degli Yacht d’epoca ad Oneglia.


Il periodo prescelto è solitamente la seconda settimana di settembre, momento di fine estate in cui si può ancora godere di giornate magnifiche in Riviera. Dal 2000 la manifestazione è entrata a far parte del Prada Challenge for Classic Yachts, un circuito che comprende i maggiori porti turistici del Mediterraneo. Importante l’affluenza dei visitatori che ha toccato punte di centocinquantamila unità negli anni passati, il luogo privilegiato ove si possono ammirare le regine del mare è la marina di Porto Maurizio.

Il programma della manifestazione comprende innanzitutto le regate che si disputeranno fra le imbarcazioni tutte rigorosamente d’epoca, eventi collaterali di vario genere, spettacoli, concerti, sfilate di moda, esposizioni di articoli legati al mondo del mare, mostre fotografiche e altre novità che arricchiscono l’evento di edizione in edizione.


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