Per chi si è avvicinato da poco alla pratica dell'escursionismo è bene tenere a mente alcune regole molto importanti prima di partire per le escursioni, regole di prevenzione e sicurezza atte a evitare che una piacevole passeggiata domenicale si trasformi in una sgradevole avventura in grado di porre in pericolo la nostra salute e incolumità.

Prepariamoci prima dell'escursione: 

Informiamoci sull'escursione che andremo a intraprendere cercando innanzitutto di capire se è adatta alle nostre possibilità, questo andrà fatto considerando il livello di difficoltà, la lunghezza del percorso, il relativo dislivello, e considerando inoltre la stagione e l'attrezzatura che sarà necessaria. Iniziamo con delle escursioni brevi e senza troppi dislivelli passando gradatamente a quelle più lunghe e impegnative.

Cartografia e sentieri:

In Sardegna la maggior parte dei sentieri non sono segnati, questo significa che durante l'escursione non avremmo in nessun momento la sicurezza che stiamo compiendo il percorso giusto. Se non conosciamo la zona o non siamo particolarmente abili con carta e bussola saranno molto alte le possibilità di perdersi o come minimo di allungare di molto l'escursione. 

Accade ormai sempre più spesso infatti, sopratutto d'estate, che degli escursionisti improvvisati si avventurino lungo le mulattiere del Supramonte credendo di avere a che fare con dei percorsi attrezzati e segnati di tipo alpino, e vengano recuperati disidratati e moribondi dopo alcuni giorni dal soccorso tramite delicate e costose operazioni di elisoccorso. In questi casi è bene affidarsi a delle guide escursionistiche preparate che vi accompagneranno per delle escursioni in giornata o su richiesta anche in trekking più impegnativi.

Per chi vuole scoprire le bellezze naturali dell'isola in completa autonomia consigliamo di munirsi di carta, bussola e altimetro, in pochi posti come la Sardegna questi strumenti risultano indispensabili. Per quanto riguarda le carte, non essendoci una cartografia escursionistica, l'unico è fare affidamento sulle vecchie tavolette I.G.M con scala 1:25000, esse non vengono aggiornate da diversi anni e la toponomastica è spesso errata, ma sono particolareggiate e quindi utilissime in ambito escursionistico.

I
nformiamoci sulle condizioni meteo: 
Prima di partire informiamoci sulle condizioni meteo, cerchiamo di capire se il tempo rimarrà stabile o se sono previste perturbazioni che potrebbero interessare la zona di nostro interesse. Ricordiamoci che il tempo in montagna subisce dei rapidi e inaspettati cambiamenti, e nonostante in Sardegna il clima sia abbastanza mite e le montagne raggiungano altezze modeste, accade spesso di trovare vento forte e nuvole al suolo che rendono la visibilità quasi nulla. 
Da considerare con attenzione, per chi ha deciso per un bivacco notturno, sono anche gli sbalzi di temperatura che tra il giorno e la notte sono notevoli. In caso di temporale valgono le solite raccomandazioni: per proteggersi dai fulmini evitare di sostare in spazi aperti, sulle creste o sotto gli alberi, togliersi di dosso materiali che fungono da conduttori elettrici(collanine, bracciali, gli stessi bastoncini), se non troviamo un riparo sediamoci accovaciati sopra lo zaino che farà da isolante. Un' ultima raccomandazione per chi decide di camminare durante la stagione estiva: il caldo eccessivo unito alla mancanza d'acqua sconsiglia questa stagione per effettuare dei trekking, scegliere eventualmente dei percorsi non troppo lunghi in alta montagna (comunque ventilati) o lungo le coste(possibilità di fare il bagno).

Scegliamo con cura la nostra attrezzatura: L'atrezzatura e il materiale che porteremo con noi in escursione dovrà essere scelto con la massima cura, date un occhiata ai consigli di base nella pagina specifica.
kit pronto soccorso
Se siamo in difficoltà: Se ci rendiamo conto di esserci persi o a causa della nebbia non vediamo più i nostri compagni usiamo il fischietto, segnaliamo la nostra posizione emettendo un fischio ogni dieci secondi, ripetuto per sei volte nello spazio di un minuto, con successiva pausa di un minuto e così via. Se a causa di una caduta o un incidente non siamo più in grado di proseguire fermiamoci e manteniamo la calma, utilizziamo il cellulare e chiamiamo il 118, facendo presente a chi risponde che abbiamo bisogno di soccorso ma che si tratta di un intervento tecnico in montagna nella quale è necessario l'intervento del Soccorso Alpino. Diamo la nostra posizione e forniamo il maggior numero di indicazioni sull'incidente. 

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Itinerari di storia, cultura, religione, gastronomia, arte... sulla magica terra della Calabria.

La millenaria terra abitata dai bruzi, la penisola dai cieli nitidi e dai mari cristallini, famosa per la tradizionale ospitalità delle popolazioni, una regione piena di un interminabile alternarsi e rincorrersi di paesaggi naturali tutti da scoprire.


La Calabria, terra di attrattive imprevedibili, capace da sempre di destare un piacevole senso di stupore....



Itinerari Provincia di Catanzaro

  • Catanzaro Lido - Simeri Crichi - Sellia Marina - Botricello visita itinerario
  • Lamezia Terme - Feroleto Antico - Gizzeria - Falerna - Nocera Terinese visita itinerario
  • Guardavalle - Badolato - Sant'Andrea Apostolo dello Ionio - Soverato - Montepaone - Catanzaro visita itinerario
  • Cicala - Carlopoli - Soveria Mannelli - Conflenti - Conflenti visita itinerario

Itinerari Provincia di Cosenza

  • Cassano allo Ionio- Corigliano - Rossano - Crosia - Cariati visita itinerario
  • Amantea - San Lucido - Paola - Guardia Piemontese - Acquappesa visita itinerario
  • Altomonte - Lungro - Firmo visita itinerario
  • Celico - Spezzano della Sila - Camigliatello Silano - Lorica - San Giovanni in Fiore visita itinerario
  • Frascineto - Civita - Francavilla Marittima - Cerchiara di Calabria visita itinerario
  • Castrovillari - Morano Calabro - Mormanno - Laino Castello - Laino Borgo visita itinerario
  • Belvedere Marittimo visita itinerario


Itinerari Provincia di Crotone
  • Santa Severina - Roccabernarda - Crotonei - Petilia Policastro - Mesoraca visita itinerario
  • Crotone - Cutro - Le Castella - Isola Capo Rizzuto visita itinerario
  • Cirò - Cirò Marina - Torre Melissa - Melissa visita itinerario

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Il trenino che parte da Domodossola e arriva a Locarno in Svizzera, attraversa tutta la Valle Vigezzo e le Centovalli e costituisce una gita molto piacevole e panoramica. Nella foto il percorso schematizzato.

Il viaggio dura circa 1 ora e mezza se non si fanno soste.

Tuttavia il biglietto, solo per treni in alcune fasce orarie, consente una sosta all'andata e una sosta al ritorno in uno dei numerosi paesi della Valle Vigezzo.


Il viaggio conduce su enormi precipizi e spettacolari cascate, attraverso vigneti e castagneti, superando ponti e viadotti arditi, con squarci di panorama su un paesaggio fitto di vegetazione.

La Val Vigezzo (Val Vigèzz in lombardo occidentale) è una delle sette valli che si diramano dalla Val d'Ossola (Provincia del Verbano-Cusio-Ossola) e mette in comunicazione l'Italia con la Svizzera (Canton Ticino).

È conosciuta come la Valle dei Pittori per la storica presenza di paesaggisti e ritrattisti.

La Val Vigezzo si differenzia dalle altre valli ossolane e la sua particolare orografia è unica in Piemonte. Non è infatti una valle percorsa dal corso di un torrente dalla testata allo sbocco, con gli abitati posti a diverse altezze, bensì da due torrenti che scorrono in sensi opposti generando un'ampia vallata pianeggiante nella quale sorgono i comuni principali. Gli abitati minori sorgono invece sui due versanti, principalmente su quello rivolto a meridione.

La valle quindi non ha una fine e appare come un corridoio di origine glaciale, un dolce altopiano situato intorno agli 800 metri di quota, che scende bruscamente sui due versanti opposti. Ad ovest il Melezzo Occidentale scava la stretta gola che si congiunge alla valle del Toce, mentre il Melezzo Orientale scende ad est percorrendo le Centovalli svizzere fino a portare le sue acque nel Maggia e quindi nel Lago Maggiore.

Nel quaternario l'altopiano era occupato da un grande lago formatosi in seguito al ritiro dei ghiacci e prosciugatosi nel corso dei millenni grazie all'azione erosiva dei corsi d'acqua.

Il territorio presenta una ricca vegetazione ed abbondanza di acque, nonostante la modesta altitudine delle montagne circostanti e quindi l'assenza di ghiacciai o nevai.



Nel centro del paese si trova il Museo dello Spazzacamino, piccola esposizione permanente che ricorda una figura importante dell'emigrazione di Valle.

Il clima della valle è salubre ed ideale per un turismo di ogni età. Le precipitazioni, soprattutto piovose, sono abbondanti e superiori alla media nazionale. I venti dominanti spirano da ovest ad est longitudinalmente alla valle.
   
"Valle dei pittori": così viene definita la Valle Vigezzo a causa della sua storia e della sua cultura, di cui oggi portano memoria le case signorili e rurali, i musei e gli edifici di culto. A Santa Maria Maggiore si trova una scuola alpina di pittura per insegnare gratuitamente disegno e pittura ai giovani della valle.

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