Lungo questi sentieri della Valle Isarco, gli escursionisti possono essere sicuri di trovare osterie con vere prelibatezze culinarie.

L’esperienza gastronomica sta al centro di queste passeggiate.

In Valle Isarco, la valle dei percorsi, trovate moltissime opportunità per escursioni con ogni livello di difficoltà: dalle comode passeggiate o piccole escursioni adatte alla famiglie con bambini, fino ai percorsi più impegnativi d’alta montagna, vie ferrate incluse.
Tornano-le-Settimane-della-buona-cucina-In-Valle-Isarco-tutto-il-sapore-delle-tipicita-mappa

Scoperte culinarie, il piacere lungo i sentieri.

Sentieri didattici attraverso la natura, sentieri tematici o percorsi culturali guidano gli ospiti e le loro famiglie sulle tracce dei prodotti regionali e dei monumenti da visitare.

A Schluppes al maso Ungererhof.

Da Casateia attraverso il Giogo di Costa e il Platschjoch fino al maso Ungerer presso Schluppes

Escursione da Prati di Vizze a Tulves.

Escursione a «Tulvares», il piccolo borgo che viene citato già nell'anno 827

Alla malga Geisler Alm.

L'escursione alla malga Geisler Alm conduce l'escursionista nella splendida zona al di sotto del gruppo delle Odle

Ai rifugi Schatzer e Genziana.

Facile escursione familiare passando per il rifugio Schatzer fino al rifugio Genziana con vista sul Sasso Putia

Verso S. Maurizio.

L'escursione circolare conduce da Villandro sul sentiero del castagno fino a S. maurizio e sul sentiero "Kirchsteig" si ritorna al punto di partenza

Sul monte del Passo.

Dal Kaseregg attraverso il Kesselbild sul panoramico monte del Passo in alto sopra Lazfons

Da Lazfons sul monte del Pascolo.

Splendida escursione sul monte del Pascolo e al Lago di Rodella sulla malga di Lazfons. Con vista grandiosa.

Appuntamenti eno-gastronomici.

Con tanto gusto.

Mele, speck, vino, yogurt, castagne, pane sono solo alcuni dei prodotti tipici della Valle Isarco. In occasione di particolari manifestazioni, feste e rassegne gastronomiche le specialità regionali diventano protagonisti d'eccezione.
Leggi anche: La Valle Isarco è un colossale diorama verde in continua e affascinante mutazione.
LUGLIO.

Il percorso dei sapori.

dal luglio al novembre 2017
Luoghi: In tutta la Valle Isarco
I pacchetti legati a temi enogastronomici ed il programma attivo di “Il percorso dei sapori” regalano uno scorcio sulle ricchezze culturali della regione. La Valle Isarco e i suoi sapori più tradizionali vi aspettano: venite a conoscerli.

SETTEMBRE.

Festa dei masi a Fundres.

10 settembre 2017
Luogo: Fundres
Terza edizione della "Festa dei masi", con mercatino contadino, escursioni guidate, visite ai masi, piatti tipici della cucina contadina e musica tradizionale.

Specialità d’agnello del „Villnösser Brillenschaf“.

dal 28 settembre al 9 ottobre 2017
Luogo: Val di Funes e nei ristoranti di amici del “Villnösser Brillenschaf” in tutto Alto Adige
Gli esercizi aderenti all’iniziativa vizieranno i propri ospiti con piatti raffinati preparati con la pregiata carne del “Villnösser Brillenschaf”, la “pecora con gli occhiali della Val di Funes”.

Mercato del pane e dello strudel.

dal 29 settembre al 1 ottobre 2017
Luogo: Bressanone
C‘è pane e pane – lo dimostrano i panificatori presenti al mercato del pane e dello strudel in Piazza Duomo a Bressanone. Al centro della manifestazione, che dura tre giorni, ci
sono gli svariati tipi di pane con il marchio di qualità altoatesino.



Accanto a specialità gastronomiche, al mercato si possono raccogliere informazioni sulla storia e la preparazione del pane dell’Alto Adige. Giornalmente i panificatori mostrano come fare tutti i tipi di pane. Un percorso storico apre una finestra sul passato e sull’importanza del pane nel corso dei secoli.

Festa dello speck.

il 30 settembre e il 1 ottobre 2017
Luogo: Val di Funes
La produzione di speck è una delle tradizioni più sentite in Alto Adige. In Val di Funes un weekend è dedicato a questo importante prodotto di qualità.
Ulteriori informazioni

OTTOBRE.

Törggelen Originale.

ottobre 2017
Il falò delle castagne, il "Keschtnfeuer", avvamperà in tutti i Buschenschänke che partecipano all'evento, dando così inizio all’iniziativa
"Törggelen originale".

16° Settimane delle castagne della Valle Isarco.

dal 14 ottobre al 5 novembre 2017
Luogo: Valle Isarco

I gastronomi che vi partecipano, da Varna al Renon, proporranno alla gente del paese e ai turisti, le loro delizie a base di castagna. Anche quest’anno ci sarà l’imbarazzo della scelta tra le più vaste specialità alla castagna: dagli antipasti saporiti ai pranzi appetitosi fino ai dessert raffinati.

21° Keschtnigl a Velturno.

dal 14 ottobre al 05 novembre 2017
Luogo: Velturno
Festa e cultura attorna la castagna: escursioni guidate, mercati, intrattenimenti musicali, vecchi attrezzi
contadini.

Festa del contadino a Tiso.

15 ottobre 2017
La festa del contadino a Tiso è una delle feste più tradizionali di tutto l’Alto Adige e un vero viaggio alla scoperta dell’artigianato e delle tradizioni della Val di Funes.

Scoperte culinarie ed appuntamenti eno-gastronomici lungo i sentieri nella Valle Isarco.Twitta
LUGLIO 2018.

Giornate dello yogurt a Vipiteno.

dal 7 al 15 luglio 2018
In collaborazione con la Latteria Vipiteno, uno dei produttori di yogurt più noti d’Italia, vari ristoranti e alberghi di Vipiteno e nelle sue vallate preparano piatti tradizionali e di nuova creazione, tutti rigorosamente a base dello squisito yogurt.

Festa delle malghe di Racines.

8 luglio 2018
Nelle malghe della Val Racines si trovano specialità altoatesine e musica folcloristica dal vivo.

Cucina di strada in Valle Isarco.

da metà luglio a fine agosto 2018
Luoghi: Vipiteno, Rio Pusteria, Bressanone, Chiusa, Naz, Velturno
Ambienti affascinanti e prelibatezze gastronomiche animano le serate estive in Valle Isarco.

AGOSTO 2018.

Festa della polenta.

15 agosto 2018
Luogo: Naz
Vengono serviti diversi piatti di polenta con funghi e gulasch - Con intrattenimento musicale.

SETTEMBRE 2018.

Settimane delle prugne e festa delle prugne a Barbiano.

dal 1 al 16 settembre 2018

La prugna è parte integrante della cucina, della pasticceria e delle distillerie di Barbiano. È così che nel paesino "della torre storta" si dedica due intere settimane a questo frutto autunnale.

Ristoranti di Barbiano servono piatti a base di prugne autoctone, nei negozi si vendono prodotti tipici come il pane alle prugne, la marmellata alle prugne ed anche prugne secche. Domenica grande festa con musica dal vivo e specialità gastronomiche a base di prugne.

Sagra dei canederli a Vipiteno.

9 settembre 2018
Il “Knödel” (canederlo) è uno dei piatti più tradizionali dell’Alto Adige. La 2a domenica di settembre questa pietanza è la grande protagonista della festa nell’antica città mineraria.

Su una tavolata lunga 300 metri, allestita tra la Città Nuova e la Città Vecchia, i ristoratori di tutto il circondario propongono settanta tipi diversi di canederli, a cominciare da quelli tradizionali allo speck per finire con quelli agli asparagi e alle rape rosse.
La sagra dei canederli, a Vipiteno è uno degli appuntamenti più attesi e costituisce per così dire il coronamento dell'estate Vipitenese. Domenica, 11 settembre, su una tavolata lunga 400 metri, verranno serviti ca. 70 specialità di canederli diversi in Città Nuova come in Città Vecchia e naturalmente in Piazza Città: nel menu i tradizionali canederli allo speck, canederli magri, raffinati canederli al fegato, canederli al pane nero e canederli dolci in diverse varianti. 

A queste ghiottonerie culinarie, domenica faranno da contorno raffinate esibizioni musicali. Questa festa è ideata e organizzata dall‘Associazione Turistica di Vipiteno e dai ristoratori che Vi partecipano.




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Il buon cibo è uno dei piaceri della vita. Ed è proprio con questa filosofia che la Valle Isarco conquista i propri ospiti amanti della buona cucina.

Qui troverete luoghi, locali e persone pronti ad offrire e far conoscere i sapori tradizionali legati alla propria terra.

Escursioni guidate e visite con sosta e degustazione sono il modo migliore per conoscere questo straordinario mondo: venite a vedere, toccare e soprattutto assaporare numerose ricette a base di mele altoatesine, scoprite con che spirito i viticoltori altoatesini si impegnano perché i loro vini diventino sempre migliori e valutate voi stessi come la cucina contadina abbia varcato da tempo la soglia della haute cuisine.
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Il percorso dei sapori in autunno.

Qui troverete luoghi, locali e persone pronti ad offrire e far conoscere i sapori tradizionali legati alla propria terra.

Mela - la tentazioni sana.

Eva tentò Adamo con una mela, il prelibato frutto che troviamo nello strudel, nei canederli e nei risotti. A livello mondiale, una mela su dieci proviene dall’Alto Adige. Un’escursione sull’altopiano delle mele di Naz-Sciaves porta a visitare i melicoltori di questa zona, alla scoperta delle mele più sode e succose.
Leggi anche: La Valle Isarco è un colossale diorama verde in continua e affascinante mutazione.
Durante la visita vengono fornite informazioni interessanti sulla coltivazione e la conservazione e non mancano ovviamente i momenti di degustazione di questa prelibata bomba di vitamine. Infine, un breve corso svela.

tutti i segreti su come utilizzare al meglio il pregiato frutto in cucina.
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Latte e derivati - L'oro bianco.

Quali erbe piacciono particolarmente alle mucche? Perché il latte d’alta quota è così buono? E perché alcune varietà di formaggio presentano uno strato di muffa?

Il latte crudo o lavorato per produrre yogurt, burro o formaggio dà un tocco in più in cucina, non solo nelle malghe.

Da tempo infatti, l’oro bianco è diventato un ingrediente irrinunciabile anche nell’alta gastronomia. Un viaggio da non perdere all’insegna delle escursioni e della buona cucina.

Uno scorcio verticale sul vino.

Nella regione vinicola più a nord d’Italia, la posizione dei terreni da coltivare rappresenta la sfida maggiore per i viticoltori. Ma forse è proprio per la pendenza del terreno e per le giornate calde e le notti fredde che qui crescono alcuni dei migliori vini bianchi d’Italia.

Come scoprire un'antica tradizione autunnale nella Valle d'Isarco: il Percorso dei Sapori.Twitta
Visitando questi vigneti dalla forte pendenza si capisce la grande passione dei vignaioli altoatesini. Il contatto diretto con queste persone e le degustazioni rivelano l’essenza del vino e della sua terra.
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Le prugne di Barbiano.

Questi frutti dolci e ricchi di vitamine e minerali sono la base per diverse delizie culinarie: sia come marmellata, nel risotto o servito con petto d'anatra, o molto amato in dessert come gnocchi di prugne e strudel di prugne - l'aroma delicato rende le prugne di Barbiano ricche di sapori.

Frutti speciali, che si possono imparare a conoscere durante un'escursione lungo le pendenze
assolate di Barbiano.

Miele - il dolce rimedio.

I fiori alpini donano al miele dell'Alto Adige un sapore intenso. In tal modo, si producono varietà infinite di sapori, dolci per il palato e allo stesso tempo rimedi calmanti. Le “escursioni guidate del miele” forniranno importanti informazioni sulla produzione del miele e sulla vita delle api.

La castagna.

Un'escursione autunnale è collegata alla castagna così come il vino al Törggelen. E' dolce, sana, a basso contenuto di calorie e non ha solo un sapore eccellente quando è arrostita, ma è raffinata in molti piatti. Non può mancare la passeggiata delle castagne con degustazione di piatti a base di castagne accompagnati con il vino.
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Erbe – cure naturali e aromatiche.

Erbe medicinali ed aromatiche, coltivate secondo le norme di produzione biologica, possono essere utilizzate in modo corretto per portare all'equilibrio il corpo e la mente. Attraverso passeggiate guidate, si conoscono quali erbe crescono in Valle Isarco e si sperimentano i loro effetti.


La cucina contadina e i prodotti agricoli locali.

A stretto contatto con la loro terra, i contadini hanno creato una cucina tradizionale molto legata al territorio che conquista anche i palati più esigenti. Un’escursione tra vigneti ripidi, immersi nei meleti o lungo le mulattiere, mostra al meglio come i contadini vivano i loro prodotti.

A fare da sfondo spesso sono le maestose Dolomiti, su una terra che fu teatro di importanti eventi storici.
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Che sia sul versante di Novacella, con le vigne pettinate a festa, che sia sul versante di Barbiano, dove caparbi agricoltori artigiani recuperano antiche sementi per le moderne cucine della valle negli orti a quasi mille metri d’altitudine, la Valle Isarco è un colossale diorama verde in continua mutazione. Le stagioni passano come velature di colore mutando le sfumature, ma il dinamismo della natura e dei coltivi risalta nelle giornate di sole abbagliante come una miniera di smeraldo.

La naturale prosperità di queste terre scomode ma ubertose, unita alla notoria operosità dei valligiani, offre una scelta infinita di prodotti enogastronomici, che solo nominare richiederebbe intere pagine. Segnaliamo allora alcuni interessanti percorsi che possono offrire momenti di svago e pause di ristoro in egual misura, approfondendo la conoscenza di questo fortunato territorio.
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Alla scoperta della Valle Isarco.

La valle produce eccezionali vini bianchi. Sfruttando le differenze altimetriche e i particolari microclimi i vignaiuoli ottengono una grande varietà di prodotti che sanno incontrare l’appassionato e il curioso ma anche il consumatore attento. E’ in Valle Isarco il vigneto più a Nord d’Italia.
Vale la pena di ricordare tra i tanti non meno interessanti produttori la millenaria Abbazia di Novacella, che produce vini accurati con i vitigni tradizionali: Mueller Thurgau, Kerner, Sylvaner, Gewürztraminer, meta interessante anche per una gita.
Leggi anche: Scoperte culinarie ed appuntamenti eno-gastronomici lungo i sentieri nella Valle Isarco.
Non meno vasta la produzione della Cantina Valle Isarco, formidabile esempio di enologia cooperativa, mentre si potranno risalire i fianchi opposti della montagna per assaggiare i Sylvaner d’alta quota di Taschlerhof o gli eleganti, espressivi bianchi di Peter Pliger dalle cantine Kuenhof.
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Due passi in città.

Due passi in città, per le meraviglie vescovili di Bressanone, oppure nella “via città nuova” di Vipiteno, capitale dello yoghurt. Non si perderà l’occasione per cercare anche l’aromatico, profondo Graukäse, il “formaggio grigio” della Valle Isarco, un prodotto antico di poverissima origine.

Si tratta di un formaggio molto magro, non cagliato ma inacidito e affinato grazie al lavoro di muffe nobili che lo rendono particolarmente seducente al sapore. Ne esistono infinite versioni anche perché viene prodotto a mano nelle malghe d’alpeggio, e quindi subisce l’influenza dell’alimentazione delle vacche e della zona di pascolo.

Il figlio prediletto di queste valli è l’agnello Brillenschaf: quasi perduto per la sua rusticità e per la micragnosità riproduttiva, è stato ora recuperato per la qualità della sua lana e delle carni, delicate e nello stesso tempo decise, con un non celato aspetto silvestre che dona carattere ai piatti.
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La cultura del benessere dello spirito.

Si può terminare con una sosta nelle gastronomie del centro di Chiusa, dove al risuonare delle acqua dell’Isarco che lambiscono la città si possono esaudire le più diverse ricerche di golosità tipiche.

La Valle Isarco è un colossale diorama verde in continua e affascinante mutazione.Twitta

In Valle Isarco si unisce la cultura del benessere dello spirito con la cura della forma fisica: passeggiate interessanti alla portata di tutti, ma con importanti spunti storici e gastronomici attorno a due dei prodotti fondamentali della valle: il sentiero delle mele, un percorso di poco più di sette chilometri attorno a Naz-Sciaves, ricca di segnalazioni sulle coltivazioni e sui luoghi attraversati.
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Il sentiero delle castagne.

Più impegnativo, 60km da percorrere in più giorni, il sentiero delle castagne – il “Kastanienweg” -  dedicato all’economia strettamente montana di questo prodotto che nei secoli è stato fonte di vita e di salvezza e che è usato anche per la produzione di alcune birre artigianali particolarissime; sentiero che conduce da Bolzano a Bressanone attraverso i boschi a stretto contatto con la natura e le storie dell’uomo che ne fa parte.

Più arcano il sentiero delle castagne, dedicato all’economia strettamente montana di questo prodotto che nei secoli è stato fonte di vita e di salvezza. Oltre che in gastronomia è usato anche per la produzione di alcune birre artigianali particolarissime.
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