lessinia parco fioreIl Parco Naturale della Lessinia occupa la parte sommitale dei Monti Lessini.

Ha nelle particolarità geologiche e nei paesaggi che da esse conseguono la sua più forte connotazione: doline, grotte, ponti naturali, sono fenomeni di grande interesse scientifico che offrono al visitatore incantevoli visioni.

Famosi sono i giacimenti fossiliferi di Bolca - Pesciara e Monte Postale, che hanno fornito reperti di specie vegetali ed animali degli ambienti lagunari e oceanici, oggi apprezzabili nel locale Museo dei Fossili. Di notevole interesse sono anche gli aspetti vegetazionali e faunistici visitabili nei Musei della Lessinia e nel Centro di educazione Ambientale di Malga Derocon.

lessinia parco mapGli elementi che rendono questa zona particolarmente interessante sono molti e vanno dalla posizione geografica, che copre un territorio vasto e di facile accessibilità grazie alle diverse direttrici che si diramano da Verona, alla diversificazione dell'offerta: percorsi di tipo naturalistico - ambientale, strutture museali e importanti siti archeologici, località attrezzate per gli sport estivi ed invernali, centri famosi e peculiari per la tipicità dei prodotti enogastronomici, fra cui i vini delle D.o.c. Valpolicella, Soave, Lessini Durello e Valdadige-Terra dei Forti.

Altre informazioni

Sentieri e Escursioni

Anselmi - Corno Barilla - Malga Lobbia
Percorso n. 7
A piedi
A piedi
1 h 30 m

Anselmi - S. Andrea
Percorso n. 8
A piedi
A piedi
40 m

Badia Calavena - Bolca
Percorso n. 19
A piedi
A piedi
2 h

Bivio Vasca Castelberto - Castelberto
Percorso n. 14/A
A piedi
A piedi
30 m

Bivio Vasca Castelbnerto - P.sso Fittanze - Cornetta
Percorso n. 15
A piedi
A piedi
1 h 45 m

Bolca - Purga - Pesciaja
Percorso n. 20
A piedi
A piedi
1 h 30 m

Boscangrobe - Selva di Progno
Percorso n. 9
A piedi
A piedi
1 h 30 m

Campofontana - Le Giare
Percorso n. 6
A piedi
A piedi
5 h

Cornetta - Fanta - Fosse
Percorso n. 16
A piedi
A piedi
2 h 30 m

Covolo di Camposilvano - Croce di Parparo
Percorso n. 12
A piedi
A piedi
1 h 20 m

Croce del Gallo - Parlatoni
Percorso n. 10
A piedi
A piedi
1 h 30 m

Croce del Parparo - Covolo di Camposilvano
Percorso n. 12/A
A piedi
A piedi
1 h 30 m

Croce di Parparo - Podestaria
Percorso n. 13
A piedi
A piedi
3 h

Erbezzo - Ponte di Veja
Percorso n. 13/E
A piedi
A piedi
2 h

Fosse - Peri - Spiazzi
Percorso n. 17
A piedi
A piedi
4 h

Frighi - S.Bartolomeo delle Montagne
Percorso n. 4
A piedi
A piedi
1 h 30 m

Malga Malera di Sotto - S.Giorgio
Percorso n. 13/A
A piedi
A piedi
1 h

Parparo - Giazza
Percorso n. 2
A piedi
A piedi
1 h 30 m

Podestaria - Bivio per Erbezzo o Boscochiesanuova
Percorso n. 13/D
A piedi
A piedi

Podestaria - Bivio Vasca Castelberto (Via Cordoni)
Percorso n. 14
A piedi
A piedi
1 h 30 m

Podestaria e Vaji
Percorso n. 13/C
A piedi
A piedi
5 h

Ponte di Veja - Fosse di S.Anna d'Alfaedo
Percorso n. 13/F
A piedi
A piedi
2 h 30 m

Pozza Morta - Monte Sparvieri
Percorso n. 13/B
A piedi
A piedi
30 m

S.Bartolomeo delle Montagne - Bolca
Percorso n. 5
A piedi
A piedi
2 h

Selva di Progno - Campofontana
Percorso n. 3
A piedi
A piedi
2 h

Selva di Progno - Covolo di Camposilvano
Percorso n. 11
A piedi
A piedi
2 h

Val Fraselle
Percorso n. 18
A piedi
A piedi
2 h

Valle di Revolto
Percorso n. 1
A piedi
A piedi
3 h

Velo Ver.se - M.te Purga e ritorno
Percorso n. 11/A
A piedi
A piedi
1 h

alpe_succisoDal Passo del Cerreto (1261) si può già osservare l'imponente sistema montuoso Alpe di Succiso-Casarola dalle cui pendici meridionali nasce il fiume Secchia.
Dietro al bar-ristorante del valico si segue il sentiero 00-G.E.A. che conduce pianeggiante al Passo dell'Ospedalaccio (1271) dove è presente un cippo di confine dell'epoca napoleonica. In corrispondenza del cippo si imbocca a sinistra il sentiero che esce allo scoperto sulle praterie alle pendici del Monte Alto.
Dopo pochi minuti di salita il sentiero (segnavia 671-G.E.A.) abbandona il ripido crinale di spartiacque e svolta deciso a destra: con un percorso a mezzacosta rientra nel bosco e raggiunge lo splendido anfiteatro glaciale alle sorgenti del fiume Secchia (1536).
Da qui il sentiero sale a tornanti fino al Passo di Pietratagliata (1750), angusto intaglio sulla cresta tra il Monte Alto e l'Alpe di Succiso. Al passo si svolta a destra (segnavia 671) e, dopo aver superato un breve tratto un po' esposto (in alternativa si può percorrere la cresta rocciosa attrezzata con un cavo metallico ed una staffa - difficoltà EE), si sale lungo il crinale fino in vetta all'Alpe di Succiso (2017).
Al ritorno si prosegue sul crinale in direzione est (segnavia 667) fino alla Sella del Casarola (1945), crocevia di itinerari. Da qui si sale in breve al vicino Monte Casarola (1979).
Dopo essere ritornati alla sella si imbocca il sentiero 675 che scende lungo i ripidi pendii prativi fino ad arrivare alle sorgenti del Secchia dove ci si ricongiunge con il sentiero 671-G.E.A. percorso all'andata.
PASSO DEL CERRETO (1261) - ALPE DI SUCCISO (2017) - M. CASAROLA (1979)
Tempo di salita: ore 3 all'Alpe di Succiso + ore 0.30 al Monte Casarola
Tempo totale: ore 5.45
Segnavia: G.E.A dal Passo del Cerreto al Passo di Pietratagliata; 671 dal Passo di Pietratagliata all'Alpe di Succiso; 667 dall'Alpe di Succiso al Monte Casarola; 675 dalla Sella del Casarola alle Sorgenti del Secchia; G.E.A. dalle Sorgenti del Secchia al Passo del Cerreto
alpe_succiso_cerreto map
Il Bric Mindino, l’Antoroto, il Pizzo d'Ormea, il Mongioie e il Bric di Conoia, la Cima delle Saline e la Cima Pian Ballaur si trovano su una catena delle Alpi Liguri che si innalza improvvisa dalla conca di Garessio per saldarsi a Punta Marguareis con la dorsale alpina proveniente da Ventimiglia. Questa catena è ben delimitata a sud dal profondo solco della Valle Tanaro che a Garessio piega verso ovest fino alle frazioni brigasche di Carnino e di Upega. A nord, invece, cinque dorsali parallele e perpendicolari ad essa digradano verso la pianura biforcandosi poi in altrettante dorsali separate tra loro dalle valli del Monregalese: Valle Mongia, Val Casotto, Valle Roburentello, Val Corsaglia, Val Maudagna, Valle Ellero, Valle del Lurisia e Valle Pesio. I versanti meridionali di questa catena delle Alpi sono rivolti alla Liguria e la Val Tanaro è vicina alla nostra regione per cultura e per storia tanto che liguri sono i dialetti che ancora vi si parlano. La Cima Bertrand e la Cima Missun si trovano a sud del Marguareis sul ramo della catena alpina che corre verso Ventimiglia e che entra in territorio ligure sulla vetta del Saccarello.
La Rocca dell'Abisso, prima cima delle Alpi Marittime, monta la guardia alla Valle Roia. Questa bellissima valle, lungamente contesa dai Savoia e dalla Repubblica di Genova, venne assegnata al Regno di Sardegna nel 1815 ed inglobata nella Contea di Nizza. Tipicamente liguri sono i paesi di Briga e di Tenda ed italiani i cognomi delle persone che ci vivono. Il percorso in cresta dal Colle di Tenda alla Rocca dell'Abisso ricalca il vero confine etnico e geografico della nostra regione.
I monti dell'Appennino Tosco-Emiliano tra il Passo del Cirone e il nodo orografico di Cima Belfiore (sul quale convergono i bacini della Magra, del Secchia e del Serchio) sono facilmente accessibili dallo spezzino e per storia e cultura sono anch'essi vicini alla nostra regione. La Nuda, l’Alpe di Succiso e il Casarola, il Sillara, il Losanna e il Bragalata, l'Orsaro e il Marmagna sono montagne appenniniche particolarmente elevate ed arcigne, sulle quali in inverno occorre prestare la massima attenzione.
















 
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la nudaDal Passo del Cerreto (1261) si segue la strada asfaltata in direzione di Cerreto Laghi per circa 1 km.

In prossimità di una curva a sinistra (1269) la si abbandona e si imbocca sulla destra uno stradina sterrata che termina presso alcune casette.

Dopodichè si prosegue sul sentiero che prende quota nella faggeta fino a sbucare, su terreno scoperto, nel selvaggio anfiteatro del Vallone dell'Inferno. Si supera il Bivacco Rosario (1700) e si rimonta assai ripidamente la testata del vallone fino alla Sella della Nuda (1818).

Infine, proseguendo lungo il crinale, si raggiunge in breve la vetta del Monte La Nuda (1895).

PASSO DEL CERRETO (1261) - MONTE LA NUDA (1895)
Tempo di salita: ore 2.15
Tempo totale: ore 4
Segnavia: 00-G.E.A.

nuda_cerreto_map

Il Bric Mindino, l’Antoroto, il Pizzo d'Ormea, il Mongioie e il Bric di Conoia, la Cima delle Saline e la Cima Pian Ballaur si trovano su una catena delle Alpi Liguri che si innalza improvvisa dalla conca di Garessio per saldarsi a Punta Marguareis con la dorsale alpina proveniente da Ventimiglia. Questa catena è ben delimitata a sud dal profondo solco della Valle Tanaro che a Garessio piega verso ovest fino alle frazioni brigasche di Carnino e di Upega. A nord, invece, cinque dorsali parallele e perpendicolari ad essa digradano verso la pianura biforcandosi poi in altrettante dorsali separate tra loro dalle valli del Monregalese: Valle Mongia, Val Casotto, Valle Roburentello, Val Corsaglia, Val Maudagna, Valle Ellero, Valle del Lurisia e Valle Pesio. I versanti meridionali di questa catena delle Alpi sono rivolti alla Liguria e la Val Tanaro è vicina alla nostra regione per cultura e per storia tanto che liguri sono i dialetti che ancora vi si parlano. La Cima Bertrand e la Cima Missun si trovano a sud del Marguareis sul ramo della catena alpina che corre verso Ventimiglia e che entra in territorio ligure sulla vetta del Saccarello.

La Rocca dell'Abisso, prima cima delle Alpi Marittime, monta la guardia alla Valle Roia. Questa bellissima valle, lungamente contesa dai Savoia e dalla Repubblica di Genova, venne assegnata al Regno di Sardegna nel 1815 ed inglobata nella Contea di Nizza. Tipicamente liguri sono i paesi di Briga e di Tenda ed italiani i cognomi delle persone che ci vivono. Il percorso in cresta dal Colle di Tenda alla Rocca dell'Abisso ricalca il vero confine etnico e geografico della nostra regione.
I monti dell'Appennino Tosco-Emiliano tra il Passo del Cirone e il nodo orografico di Cima Belfiore (sul quale convergono i bacini della Magra, del Secchia e del Serchio) sono facilmente accessibili dallo spezzino e per storia e cultura sono anch'essi vicini alla nostra regione. La Nuda, l’Alpe di Succiso e il Casarola, il Sillara, il Losanna e il Bragalata, l'Orsaro e il Marmagna sono montagne appenniniche particolarmente elevate ed arcigne, sulle quali in inverno occorre prestare la massima attenzione.

 



 
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