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giovedì 18 giugno 2026

Nervi e la sua passeggiata

La fortuna del mio lavoro è che mi dà l'opportunità di trasferirmi in tutta Italia e quindi vedere e godere di luoghi davvero meravigliosi ma una delle regioni che preferisco più di tutto è la Liguria e oggi in questo articolo vorrei parlarvi del bellissimo Borgo Marinaro di nervi un quartiere molto popolato di Genova.

Nervi

Nervi è il classico borgo marinaro caratterizzato da queste case di epoca passata in tonalità luminose e colorate e da molti ristoranti romantici dove viene servito il pesce.

Ponte romano di Nervi

Naturalmente questo villaggio è ricco di storia e resti architettonici dell'epoca come questo bellissimo ponte romano che è ancora in buone condizioni fino ad oggi.

Ma a mio avviso il punto di forza della Liguria come dimostrano le Cinque Terre sono le sue passeggiate a picco sul mare ce ne sono tante in Liguria ma una che è veramente romantica e che consiglio sicuramente se venite in Italia a fare è il lungomare dei nervi o chiamato anche la passeggiata di Anita Garibaldi.

Dal mio punto di vista è la passeggiata più bella d'Italia allora è sempre soggettiva, tuttavia è una delle mete imperdibili per chi viene a Genova e questo percorso è lungo circa 2 chilometri e parte dal porto di Nervi e offre una visione pazzesca del mare.

è un percorso semplice e molto rilassante adatto quindi a tutti, compresi i bambini e lungo il percorso troverete delle panchine dove potrete riposare e ammirare il paesaggio.

il consiglio è quello di venire a camminare qui magari all’alba o verso il tramonto perché da qui sono sicuro che si possono vedere tramonti spettacolari purtroppo per motivi di lavoro l’ho fatto durante il pomeriggio quindi non ho potuto godermi questo e comunque si può venire in qualsiasi stagione dell’anno anche perché la Liguria ha la fortuna di avere sempre un bel clima temperato.

Spero con le foto che ti ho virtualmente fatto in questa bellissima passeggiata e spero di averti fatto venire a fare di persona, grazie per aver letto l'articolo.

fonte

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giovedì 11 dicembre 2025

Nervi e la sua passeggiata

La fortuna del mio lavoro è che mi da la possibilità di spostarmi in tutta Italia e quindi vedere e godere di posti veramente meravigliosi ma una delle regioni che preferisco in assoluto è la Liguria e oggi in questo articolo vorrei parlarvi del bellissimo Borgo Marinaro di Nervi un quartiere molto popolato di Genova.

NerviNerviNervi

Nervi è il classico borgo marinaro caratterizzato dalle case di un tempo dai colori vivaci e dai tanti ristoranti romantici dove viene servito il pesce.

Ponte romano di NerviPonte romano di NerviPonte romano di Nervi

Naturalmente questo villaggio è ricco di storia e di resti architettonici dell'epoca, come questo splendido ponte romano che si trova ancora oggi in buone condizioni.

Ma secondo me il punto forte della Liguria come dimostrano le Cinque Terre sono le sue passeggiate a picco sul mare ce ne sono tante in Liguria ma una davvero romantica e che consiglio assolutamente se venite in Italia di fare è la passeggiata di Nervi o detta anche passeggiata di Anita Garibaldi.

Dal mio punto di vista è la passeggiata più bella d'Italia poi è sempre soggettivo, comunque è una delle mete imperdibili per chi viene a Genova e questo percorso è lungo circa 2 chilometri e parte dal porto di Nervi e offre una vista pazzesca sul mare.

è un percorso semplice e molto rilassante quindi adatto a tutti, bambini compresi e lungo il percorso troverete panchine dove potrete riposarvi e ammirare il paesaggio.

il consiglio è di venire a passeggiare qui magari all'alba o verso il tramonto perché da qui sono sicuro che si possono vedere dei tramonti spettacolari purtroppo per motivi di lavoro l'ho fatto nel pomeriggio quindi non ho potuto godermeli e comunque si può venire in qualsiasi stagione dell'anno anche perché la Liguria ha la fortuna di avere sempre un bel clima temperato.

Spero che con le foto vi abbia portato virtualmente in questa bellissima passeggiata e spero di avervi fatto venire voglia di venirla a fare di persona, grazie per aver letto l'articolo.

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lunedì 9 luglio 2018

Un viaggio alla scoperta della natura e tradizioni dell'entroterra genovese: La Val Petronio.

Gli antichi chiamavano Alpe Adra quel lembo di Liguria impervia che fu possedimento dei Longobardi, poi di Carlo Magno e quindi dei monaci di San Colombano di Bobbio, inviati a convertire e a civilizzare.

Oggi è comunemente conosciuta come una porzione del più grande Parco Regionale delle Cinque Terre ed è denominata "Area Protetta di Punta Manara e Punta Moneglia" comprendendo in questa definizione la parte montana interna e lo sbocco sul mare tra Sestri Levante e Deiva Marina.
La vallata prende il nome dal torrente Petronio, di antica denominazione romana.

Un viaggio alla scoperta della Val Petronio.

La vallata prende il nome dal torrente Petronio, di antica denominazione romana, 17 km di percorso e 65 km² di bacino.



Questa parte di Tigullio è una delle più aspre della Liguria: dalla costa all'interno fino a colle Velva a est e fino ai quasi mille metri di passo del Bocco più verso nord, è un insieme di rilievi che hanno una dignità di "monti" e la mantengono anche quando lambiscono il mare.

Una varietà di paesaggi.

Ad un'uniformità così costante corrisponde al contrario una varietà di paesaggi dovuta al mutare della vegetazione in coincidenza con le diverse altitudini e l'esposizione ai venti marini.
Leggi anche: Viaggio alla scoperta del Parco dell’Aveto probabilmente il più bello della Liguria.
La macchia costiera è rigogliosa di mirto, erica, ginestre, corbezzoli e di chiazze di lecci inframmezzate con pini marittimi e qualche gruppo di sugheri.
Val Petronio vista dal Balcone.

I panorami interni sono più tipicamente continentali con castagni e con boschi misti di conifere e latifoglie. Nei pressi dei piccoli borghi che puntellano le valli del Petronio e del Gromolo, in terrazze costruite dall'uomo note come "fasce", le terre sono coltivate a ulivi e vite.

I comuni della Val Petronio.

La Val Petronio racchiude quattro comuni: Sestri Levante e Moneglia sulla parte mare e Casarza Ligure e Castiglione Chiavarese sulla parte monti.
Un viaggio alla scoperta della natura e tradizioni dell'entroterra genovese: La Val Petronio.Twitta
Nel comprensorio di Casarza Ligure rientra uno dei siti più degni di attenzione nell'ambito della Val Petronio: il lago preistorico di Bargone di epoca glaciale, una "zona umida" vecchia di oltre diecimila anni, i cui sedimenti sono un prezioso contenitore di informazioni per gli studiosi dell'evoluzione della vegetazione.
I paesi della Val Petronio.

I borgi costieri.

Oltre ai borghi costieri e montani il bacino del Petronio si presta anche alle escursioni a piedi: sono 90 i chilometri di sentieri percorribili di cui 50 nell'area del Parco, in zona protetta; alcuni di questi sentieri ricalcano antichi "conci", i tracciati medievali che al loro volta erano stati percorsi romani.



Queste strade d'altri tempi sono individuabili facendo attenzione ai cartelli che indicano i luoghi documentati storicamente.
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sabato 17 marzo 2018

Un suggestivo itinerario alla scoperta dei castelli lunigianesi: la fortezza della Brunella.

La Fortezza della Brunella deve il proprio nome al colore della roccia su cui è edificata. Si erge alla confluenza del fiume Magra e del torrente Aulella, a dominio di entrambi le valli e in corrispondeza visiva con i castelli di Bibola a sud, Podenzana a est, Olivola e Bastia a ovest.

Delle diversi ipotesi sulla sua costruzione, una riguarda la committenza di Jacopo Ambrogio Malaspina, signore di Aulla, verso la fine del XV secolo, forse la più accreditata vista la tipologia architettonica legata al periodo.

Una seconda ipotesi indica Giovanni delle Bande Nere della famiglia dei Medici come committente della fortezza a Giovanni di Sangallo il Vecchio, all’inizio del XVI secolo. Infine, una terza supposizione parla di Adamo Centurione, uomo d’affari genovese che comprò il feudo di Aulla nel 1543.

fortezza-brunella
Fortezza della Brunella

La fortezza della Brunella.

Oggi la fortezza è una possente costruzione quadrangolare progettata in funzione delle armi da fuoco e caratterizzata da scelte architettoniche prettamente militari, come i grossi puntoni triangolari, la possente cinta muraria esterna e l’ampia scarpa che difendeva la fortezza su due lati, mentre gli altri due erano protetti dalla natura impervia del monte.

Ponte levatoio.

Dal ponte levatoio, oggi un passaggio fisso in mattoni, uno stretto e lungo corridoio porta, attraverso un angusto cortile, all’interno dell’edificio. Il mastio centrale che ospitava la guarnigione oggi ospita il Museo di Storia Naturale della Lunigiana al pianterreno.

Saloni.

I saloni di differente grandezza sono coperti da volte a padiglione lunettate, che conservano grandi caminetti in pietra serena tra i quali uno proveniente dal castello di Bibola, oggi ridotto a rudere.
Leggi anche: Le più belle Gite Fuori Porta del 2017: tra castelli, itinerari, percorsi e appuntamenti eno-gastronomici.
Dopo il dominio dei Centurione, passò nel 1716 ai Malaspina di Podenzana, ma nel 1733 la fortezza venne espugnata da truppe spagnole, che la tennero fino al 1737, quando tornò in mano dei marchesi Malaspina. Venduta a privati nel 1860, nel 1916 venne comprata dai coniugi inglesi Aubrey Waterfield, pittore, e Lina Gordon Duff, corrispondente dall’italia per il periodico inglese "The Observer".

Lavori di ristrutturazione.

I lavori di ristrutturazione intrapresi da loro cambiarono internamente la fortezza in una residenza signorile, trasformarono la piazzaforte in un giardino pensile e piantarono un bosco di lecci sulla collina.

Il loro lungo soggiorno alla fortezza, intervallato dalla seconda guerra mondiale, è ben documentato in due libri: "Vita Familiare in Italia, Lettere dagli Appennini", 1962, di Lina Duff Gordon Waterfield e "A Tuscan Childhood", 1993, della figlia Kinta Beevor.

La famiglia vendette la Brunella nel 1977 allo Stato Italiano, quindi affidata al comune di Aulla, che ne fece sede del Museo di Storia Naturale della Lunigiana.

Orario.

Invernale: 9.00-12.00, 15.00-18.00
Estivo: 9.00-12.00, 16.00-19.00
Chiuso il lunedì
Tel: 0187 400252

Un suggestivo itinerario alla scoperta dei castelli lunigianesi: la fortezza della Brunella.Twitta

Galleria d'immagini.

brunella1
Fortezza della Brunella, panorama.
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Fortezza della Brunella, primo piano.


brunellafronte2
Fortezza della Brunella, mure esterne.
brunellaingresso
Fortezza della Brunella, ingresso.
brunellamadonna
Fortezza della Brunella, Madonna.
brunellatarga
Fortezza della Brunella, targa.
brunellatorrione
Fortezza della Brunella, torrione.
brunellapassaggio
Fortezza della Brunella, passaggio.



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mercoledì 26 aprile 2017

Viaggio alla scoperta del Parco dell’Aveto probabilmente il più bello della Liguria.

L'Alta Val d'Aveto è probabilmente la valle più bella della Liguria. Le sue cime sono le più alte dell'Appennino Ligure e i suoi pascoli, le abetaie, i corsi d'acqua offrono paesaggi di straordinaria bellezza.

Sull'Aiona, sul Penna, sul Maggiorasca si può salire in ogni stagione: d'estate, quando i boschi offrono frescura e il prato inzuppato delle Cipolla è sempre verdissimo; ma anche d'inverno, quando la neve ricopre i sentieri e con gli sci da fondo o con le ciaspole si tracciano splendidi itinerari intorno ai Laghi delle Agoraie, nella Foresta del Penna, al Passo del Tomarlo e a Rocca d'Aveto.
aveto_

Alcuni itinerari:

MAGNASCO - LAGO DELLE LAME - PARCO NATURALE - PASSO PRE' DE LAME - M. AIONA - PASSO DELLA SPINGARDA - AMBORZASCO

Approccio: Magnasco a 46 km da Chiavari - Inizio: mulattiera sulla S.P. 28 da Rezzoaglio, 150 metri prima della Chiesa - Ore di salita: 3,30 - Segnavia due righe gialle  e rombo giallo vuoto
Aveto-Amborzasco
ROCCA D'AVETO - GROPPO ROSSO - RIF. ASTASS - PRATO DELLA CIPOLLA - MAGGIORASCA

Approccio: Rocca d'Aveto a 57 km da Chiavari e a 2,5 km da S. Stefano d'Aveto - Inizio: parcheggio della seggiovia - Ore di salita: 2,30 - Segnavia triangolo giallo vuoto  fino al Groppo Rosso, rombo giallo pieno dal prato delle Cipolle
aveto-cipolla
PASSO DEI GHIFFI - ROCCA DEI PORCELLETTI - PASSO DELL'INCISA - M. PENNA
Leggi anche: Viaggio alla scoperta della Valle dell'Aniene un territorio ricco di storia e cultura.
 Approccio: Passo dei Ghiffi a 30 km da Chiavari - Inizio: sentiero sulla S.P. 49 alcune centinaia di metri dopo il passo dei Ghiffi in direzione Prato Sopralacroce - Ore di salita: 3 - Segnavia quadrato giallo pieno
Aveto-Amborzasco
BERTIGARO - LAGO DI GIACOPIANE - PASSO PRE' DE LAME - M. AIONA

Approccio: Bertigaro a 25 km da Chiavari - Inizio: Sentiero su un tornante della S.S. 586 (al km 47,5) presso una villetta - Ore di salita: 4 - Segnavia rombo rosso pieno

AMBORZASCO - CASONI - CASERMA FORESTALE - FORESTA DEL PENNA - PENNINO - M.PENNA - PASSO DELL'INCISA - M. CANTAMORO - PASSO DELLA SPINGARDA - AMBORZASCO

Approccio: Gramizza a 53 km da Chiavari e poi Amborzasco - Ore di salita: 3,30 - Segnavia triangolo giallo pieno  fino al M.Penna, Alta Via  dal passo dell'Incisa al passo della Spingarda e rombo giallo vuoto

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martedì 22 novembre 2016

Le Cinque Terre, Un Paradiso Incontaminato.

ll Tigullio è un comprensorio territoriale che fa parte della provincia di Genova in Liguria.

Il territorio, inserito tra il Golfo Paradiso a ovest, la val Fontanabuona e la val Petronio a est, comprende i comuni costieri di Portofino, Santa Margherita Ligure, Rapallo, Zoagli, Chiavari, Lavagna e Sestri Levante.

Situato sulla Riviera ligure di levante, comprende il tratto di costa denominata Golfo del Tigullio e le città che si affacciano sul Mar Ligure.

Il Golfo del Tigullio (chiamato anche "Golfo Marconi" in onore dei primi esperimenti radiofonici qui effettuati dall'inventore bolognese) è un'insenatura che si estende sul Mar Ligure dalla parte della riviera di Levante, delimitata dal Parco naturale regionale di Portofino a nord-ovest e da Punta Manara a sud-est.
golfo_paradiso2_thumb1
All'interno del golfo sono presenti ulteriori insenature tra le quali, nella zona occidentale, il seno di Paraggi tra i comuni di Portofino e Santa Margherita Ligure, la rada di Santa Margherita, il seno di Pagana con le tre baie interne di Prelo, Trelo e Pomaro (San Michele di Pagana) e il golfo di Rapallo (detto anche "Golfo del Grifo") dove si estende ad arco la cittadina costiera.
Leer también: Splendido Golfo del Tigullio, una gita al mare fuori stagione.
Nella parte orientale, a Sestri Levante, sono comprese due baie celebri: la "baia delle Favole" e la "baia del Silenzio" divise tra loro dall'istmo di sabbia del promontorio.
Il comprensorio che si affaccia su di esso è prevalentemente montuoso, caratterizzato dalla presenza di alcune tra le più importanti valli dell'Appennino Ligure (Valle Sturla, Val d'Aveto, Val Fontanabuona, Val Graveglia, Val Petronio).

Tra i più importanti corsi d'acqua del territorio vi è il fiume Entella, nato dalla confluenza di tre torrenti quali il Lavagna (il principale dei tre), il Graveglia e lo Sturla nei pressi di Carasco, il quale sfocia nel golfo tra i comuni di Chiavari e Lavagna dopo una corsa di 8 km.

Dal mare si vedono distintamente il monte Maggiorasca (1804 m), il monte Penna (1735 m) e il monte Aiona (1702 m), sempre coperti di neve d'inverno.














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