A cinque anni dell'avvio del progetto si è constatata un discreto rinnovo spontaneo e un consolidamento della struttura forestale con un incremento notevole della fauna tipica, in particolare dell'avifauna.

Nell'oasi di "Montorfano" le presenze più importanti sono il Gabbiano comune e la gallinella d'acqua. Tuttavia, anche la presenza di Nitticore e Garzette svernati nella nostra provincia rappresenta un evento sempre meno eccezionale. In primavera il bosco viene invaso dalla rumorosa presenza di alcune centinaia di Aironi che giungono dall'Africa per nidificare.

La loro presenza non può passare inosservata e anche l'avvistamento di numerose altre specie di uccelli legate agli ambienti umidi non è infrequente. Tuttavia, la maggior parte delle specie animali presenti nella riserva naturale, ben di rado si possono avvistare e lasciano solo timidi indizi della loro presenza.

Sono state identificate tre fasce nelle quali sono state piantate specie differenti: fascia di ripa: Populus nigra, Populus alba, Almus glutinosa, Salix alba, Salix triandra, Salix cinerea, Salix purpure… fascia soggetta a periodoche esondazioni: Quercus robur, Carpinus betulus,Prunus avium, Corylus avellana, Malus sylvestris, Viburnum opulus, Crataegus oxyacantha, Evonimus europaeus, Cornus sanguinea, Sambucus nigra, Rhamnus catharticus, Frangula alnus, ecc…oltre a diverse specie della zona ripariale.

Fascia non soggetta a periodiche esondazioni: Fraxinus ornus, Acer campestre, Rosa canina, Prunus spinosa, Cornus mas, Viburnum lantana.

L'intervento promosso dal comune di Melegnano e dal Parco Agricolo Sud Milano si propone di recuperare la naturalità del corso d'acqua, in un tratto di confluenza della Vettabbia con il Lambro, attraverso interventi di riforestazione incentivando, nel contempo, la fruizione dell'area.

Il restauro dell'ambiente ripariale della pianura padana prevede la riqualificazione dei due corsi d'acqua sia per gli aspetti della qualità idrica che quelli degli ambiti fluviali naturali e agricoli.

Tutta la zona prima del '92 era fortemente degradata dalla presenza di materiale inerte ed era priva quasi totalmente di vegetazione. Il piano di ripristino iniziato nel '93 prevede la graduale riforestazione per consentire il reinsediamento delle associazioni caratteristiche per queste aree.

Il progetto ribalta la concezione, assai diffusa nel campo dell'ingegneria idraulica, di irreggimentare i corsi d'acqua in sponde geometriche rigide e propone un diverso rapporto tra città e acque mediante il recupero della naturalità del fiume, restituendo alle rive le proprie caratteristiche ambientali.

E' stato allestito un "sentiero natura" ciclopedonale, che attraversa tutta l'area ed è attrezzato con bacheche  didattiche in legno ed altri sussidi.
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Il parco faunistico Le Cornelle è un parco faunistico istituito a Valbrembo il 19 aprile 1981, ad opera di Fiducio Benedetti.

Scopo del parco è quello di conservare la fauna selvatica in stato di cattività, secondo il progetto EEP (European Endangered Species Programme), al quale il parco ha aderito sin dalla fondazione.

Gli animali vivono in recinti che ricostruiscono l'ambiente di provenienza, e si riproducono: i cuccioli vengono reintrodotti negli originali luoghi di provenienza, secondo le direttive del progetto.

Un rapporto quasi sacro, che dura da millenni. Un rapporto fatto di delicati equilibri, bisognoso di un rispetto necessario per il mantenimento e l’incolumità di qualsiasi specie, umana ed animale.

In questa ottica il parco faunistico "Le Cornelle" esce dal solito concetto di semplice "zoo", per contribuire concretamente alla protezione e alla salvaguardia delle specie animali.

Specie minacciate dal rischio di estinzione e specie meno rare, ma altrettanto importanti. La presenza di oltre cento specie di animali ospitati al parco non vuole essere una semplice ed esclusiva attrattiva, ma un preciso stimolo alla conoscenza dei problemi che riguardano il mondo animale e quindi, più in generale, la natura.

Il Parco partecipa attivamente al programma EEP (European Endangered Programme), una rete organizzativa che studia e monitorizza ogni esemplare, ogni nascita delle specie a rischio, coinvolgendo tutti i Parchi Faunistici del mondo, collegandoli e impegnandoli in programmi di riproduzione, studio e scambio che salvino una specie o almeno ne sospendano l'estinzione.

Per gestire questi progetti il parco è membro ISIS (International Species Information System) che fornisce un software di gestione internazionale delle specie animali.

Il Parco Faunistico Le Cornelle è un'importante realtà sia dal punto di vista scientifico che turistico, gestito da una società privata, quindi non gode di alcun finanziamento pubblico e le entrate provengono unicamente dal biglietto d'ingresso.

Il Parco si sviluppa su di un'area di 100.000 mq ed accoglie circa 120 specie di animali, tra mammiferi, volatili e rettili. Le strutture che li ospitano seguono le più recenti tendenze europee in materia di benessere animale, assicurando a ciascuno di essi una vita il più possibile vicina alla condizione selvatica, sia in termini di socializzazione che di spazi e stimoli, compatibilmente con la loro sicurezza e quella dei visitatori.

Nel Parco si entra rigorosamente a piedi e seguendo un itinerario ideale si può vivere un'esperienza emozionante. Accanto a specie conosciute si possono osservare esemplari rari o in pericolo di estinzione come il Leopardo delle Nevi, la Gru della Manciuria, l'Ara Giacinto, i Leoni Bianchi e la rarissima Tigre Bianca, oggi completamente estinta in natura, il cui mantello bianco si manifesta grazie alla combinazione di caratteri recessivi. La sopravvivenza della Tigre Bianca in cattività rappresenta un bene preziosissimo, custodito, in Italia solo dal Parco Faunistico Le Cornelle.

Il Parco offre un articolato programma didattico per gli alunni di tutte le fasce di età. Le visite guidate sono della durata di una, due o quattro ore e sono organizzate in collaborazione con un'équipe di naturalisti con l’intento di rispondere ad un duplice obiettivo.

Far conoscere gli animali e sensibilizzare i ragazzi, attraverso questa conoscenza, alla comprensione di tematiche più ampie che riguardano l'ambiente e la natura nel suo insieme. Oltre all'incontro con gli animali i ragazzi possono svolgere attività di laboratorio che consentono di stimolare una riflessione sul rapporto tra uomo e natura a partire da un approccio di tipo percettivo.

Ricerca personalizzata





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Parlare di ecologia e di recupero ambientale è diventato un po' lo sport nazionale ma passare dalle idee ai fatti è cosa più difficile: eppure, per quanto è dato da vedere, realizzabile. Lo ha dimostrato il Comune di Gerenzano che, dopo anni di impegno, ha raggiunto un ambizioso obiettivo e, infatti, adesso questo piccolo comune della Lombardia ha un parco invidiabile.

La storia del Parco degli Aironi cinerini ha una precisa data di inizio: 1994. In quell'anno, cambiata l'amministrazione, la nuova Giunta decise di interrompere l'utilizzo, da parte dell'Azienda Municipalizzata di Milano (Amsa), dell'area del proprio comune adibita a discarica a partire dal 1963. Si aprì un contenzioso giudiziario che, dopo molti anni, si concluse con la vittoria del Comune proprietario del suolo.

Il progetto si articolava su un'area di 45 ettari di superficie che configurano l'attuale parco piantumato, mentre altri 45 ettari sono quelli che, in futuro, si aggiungeranno per crearne uno ancora più grande che sarà, per tutti, un esempio tangibile di recupero ambientale.

La discarica, dopo aspre e continue sollecitazioni e dimostrazioni pubbliche da parte dei cittadini gerenzanesi, fu chiusa con provvedimento del tribunale e l'area venne messa in sicurezza.

Da allora è stato un susseguirsi di grandi lavori e l'Amsa di Milano ha dovuto provvedere, a sue spese, a realizzare lavori di bonifica prima e recupero ambientale poi, per circa 60 miliardi di lire. "Il progetto di questo parco - dice il Vicesindaco di Gerenzano Pierangela Vanzulli - era già stato fatto dall'architetto Ingegnoli ma, poiché erano trascorsi diversi anni, aveva bisogno di alcuni ritocchi, adattandolo alla morfologia del territorio che negli anni si era modificata."

I lavori, molto complessi a causa delle bonifiche che si dovevano fare, si sono succeduti alacremente e alla fine è stata risanata completamente la prima area di 45.000 metri quadrati nella quale c'è un laghetto dove, oggi, nuotano varie specie di pesci e si fermano, per nidificare, i volatili.

Anche questo laghetto, nei programmi futuri dell'attuale Giunta, potrebbe diventare un luogo per la pesca sportiva ma, per ora, è prematuro parlarne anche perché, nella prossima primavera, ci saranno le elezioni comunali e quindi alcune decisioni potrebbero essere cambiate.

Piste ciclabili, percorsi vita, sentieri percorribili tra molte specie di alberi pregiati, sono la realtà di oggi che, considerata l'attualità urbanistica del territorio, densamente abitato, rappresenta un polmone verde di tutto rispetto. Il parco confina con i Comuni di Rescaldina, Cislago, Saronno e Turate e, nei sogni dell'amministrazione comunale, c'è un altro progetto, quello di ampliarlo e farlo diventare, insieme ai territori dei comuni confinanti, un parco sovracomunale.
 
Nella parte di parco già usufruibile, sono stati creati dei recinti molto ampi dove daini e caprioli hanno trovato un ambiente ideale. Si è dovuto provvedere alla recinzione per la sicurezza dei visitatori, perché questi bellissimi animali, possono anche causare danni alle persone.

Altre specie di animali presenti sul territorio varesino e quindi indigene, hanno deciso, autonomamente, di "trasferirsi" e hanno scelto il parco come oasi di tranquillità. Con un po' di fortuna si possono vedere volpi, conigli selvatici, lepri, poiane e, ovviamente, molte delle specie di volatili presenti nel territorio lombardo. Nel laghetto sono ospitati germani reali e anatre e, recentemente, è arrivato anche un cormorano che ha deciso di stabilirsi a Gerenzano.
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Le guardie ecologiche, lavorano in sinergia con la Pro Loco, e si fanno promotori di visite guidate per far conoscere alle persone e alle scolaresche le varie specie di animali presenti e insegnare il rispetto per la natura. La manifestazione "Gocce di rugiada nel bosco" organizzata dalle guardie, è stata un primo esempio di come si possono e si devono avvicinare i bambini alla natura.

Sotto forma di gioco i piccoli sono stati guidati per il parco, insegnando loro a riconoscere flora e fauna. Altre manifestazioni simili sono in progetto anche per il futuro. Il percorso delle piste si snoda su una superficie di 5 chilometri e, all'interno del parco, sono stati realizzati campi da tennis completi di spogliatoi, campi da bocce, postazioni per il bird-watching, un piccolo bar come servizio di ristoro e, cosa importante, un comodo parcheggio che può ospitare fino a 150 autovetture, al limite del parco.

All'interno dell'area verde, sono state realizzate anche strutture per il picnic. La curiosità del nome "Parco degli Aironi cinerini" nasce da un aneddoto capitato proprio al Vicesindaco. Percorrendo il parco per monitorare i lavori e gli interventi da fare, in un prato assolato, Pierangela Vanzulli si è trovata davanti un bellissimo esemplare di airone cinerino. Ne ha parlato con il Sindaco, proponendo questa "visione" come nome per il parco che stava per essere realizzato. Detto fatto. L'airone cinerino è diventato il simbolo di questa impresa ecologica.

Ben 13.500 piante sono state messe a dimora tenendo conto del tipo di territorio e delle sue caratteristiche e nella restante parte, vale a dire gli altri 45.000 metri quadrati, saranno in futuro messi a dimora altri alberi e realizzati altri percorsi. Il territorio, a causa della discarica, si è alzato e oggi si presenta come una bassa collina che in futuro sarà verdeggiante e piacevole a vedersi. Gerenzano è un piccolo paese ma con un territorio circostante molto vasto che comprende una superficie di quasi 10 chilometri quadrati e l'area su cui sorge il parco si estende per oltre 385.000 metri quadrati.

Il parco deve la sua morfologia alle attività di cava che ne hanno preceduto l'attuale utilizzo. Agli inizi della prossima primavera, il Parco degli Aironi sarà ufficialmente aperto al pubblico con una grande festa ma già sin da ora, è visitabile e percorribile, secondo gli orari stabiliti dal Comune di Gerenzano.


 
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Nei dintorni di Milano, a pochi kilometri di distanza, è possibile trovare mete di ogni tipo per una gita fuori porta.

In questa sezione alcuni suggerimenti per passare una o piu' giornate piacevoli.

Tutti i Parchi Faunistici lombardi nelle vicinanze di Milano:

 Parco degli Aironi Cinerini
Gerenzano (VA)
tel. 02/96399107

E' un parco che si estende per circa 45 ettari nel Comune di Gerenzano,  un  paese di circa 10.000 abitanti nella provincia di Varese.

In questo parco si possono vedere aironi, falchi, cervi, daini, mufloni, cavalli e conigli.
Nel centro del parco vi è un laghetto di 35 metri di profondità, dove vivono diverse specie di pesci. Tutto attorno un sentiero di 5 Km, percorribile sia a piedi che in bicicletta, porta negli angoli più belli del Parco: una bellissima terrazza di legno, che sovrasta il laghetto, è lo scorcio più incantevole.

All'entrata vi è un bar, vi sono campi da tennis e vi è un parcheggio ben strutturato. L'area era precedentemente una discarica, recuperata grazie alla volontà comunale.

Continua a leggere la recensione completa del parco in questa pagina

Parco Arcadia
Bareggio (MI)

Il Parco si estende per circa 200.000 metri quadri all'interno del territorio di Bareggio.
È percorribile, a piedi o in bicicletta, attraverso sentieri sterrati e non che permettono di raggiungere tutte le varie parti del Parco. Lungo questi percorsi sono disposte panchine per il riposo, tavoli per pic-nic e fontanelle.

All'ingresso, la struttura di accoglienza, che ospita tra l'altro la sede dell'associazione Amici del Parco, comprende anche una sala didattica ed i servizi igienici. All'interno del Parco sono inoltre disponibili a tutti alcune strutture sportive:

- un percorso vita con attrezzi per gli amanti dello jogging
- un campo di calcio
- un'arena cementata per pattinatori grandi e piccoli.

Aperto nel periodo invernale (da ottobre a marzo) tutti i giorni dalle 8.00 alle 18.00 e nel periodo estivo (da aprile a settembre) tutti i giorni dalle 8.00 alle 22.00.


Parco faunistico "Le Cornelle"
Valbrembo (BG) - Via Cornelle
tel. 035/527640


Il parco faunistico Le Cornelle si propone non solo come zoo, ma anche come riserva per ospitare specie di animali in via di estinzione; ospita moltI animali a rischio di estinzione, come le Tigri Bianche, il Leopardo delle Nevi, la Gru della Manciuria, l'Ara Giacinto oltre ad oltre 100 specie di animali nel loro habitat naturale.

All'interno anche un ristorante, 4 bar e zone pic-nic sia all'aperto che coperte, una area parco giochi per i più piccoli e un suggestivo trenino che fà il giro del parco.

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Oasi Montorfano
Melegnano (MI)
tel. 02/5230386


E' un'oasi del WWF urbana attrezzata. L'oasi è un intervento di rinaturalizzazione in corso di un'area degradata alla confluenza tra il Lambro e la Vettabbia. Il progetto prevede il ripristino delle varie tipologie forestali caratteristiche del bosco ripariale di pianura.

Nell’Oasi di Montorfano le presenze più importanti sono il Gabbiano comune e la gallinella d’acqua, mentre per la flora: Populus nigra, Populus alba, Almus glutinosa, Salix alba, Salixtriandra, Salix cinerea, Salix purpure, Quercus robur, Carpinus betulus, Prunus padus, Prunus avium, Corylus avellana, Malus syluestris, Viburnum opulus, Crataegus oxyacantha, Evonimus europaeus, Cornus sanguinea, Sambucus nigra, Rhamnuscatharticus, Frangula alnus, Fraxnus spinosa, Cornus mas, Viburnum lantana, Berberis vulgaris.

L'oasi è sempre aperta.
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Oasi di Sant'Alessio
S. Alessio con Vialone (PV)
tel. 0382/94139

Nel Parco del Castello medioevale di Sant'Alessio vi è un'oasi naturalistica assolutamente da visitare.
Qui un gruppo di studiosi si dedica da quasi trent'anni alla reintroduzione in natura e alla protezione di specie autoctone quali falchi pellegrini, gheppi, gufi di varie specie, conigli selvatici, lepri, aironi, cicogne e molti altri.
 All'interno del parco vi è anche un piccolo bar e un'area pic-nic.

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Oasi di Vanzago
Località Tre Campane - Vanzago (MI)
tel. 02/9341761

Il Bosco WWF Oasi di Vanzago (oltre 143 ettari) si trova in Provincia di Milano ed il suo territorio è compreso nei Comuni di Vanzago, Pogliano Milanese ed Arluno.

L'ambiente della riserva naturale è quello tipico planiziale, detto del “pianalto asciutto”. L'ambiente è in buona parte frutto di un interevento di riqualificazione ambientale operato negli anni da Ulisse Cantoni, originario proprietario della tenuta, che volle farne lascito alla associazione ambientalista, affinché si perpetuasse nel tempo la sua conservazione.

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Osservatorio eco-faunistico Alpino
Aprica
tel. 0342.745550

L’Osservatorio eco-faunistico Alpino si trova in Valtellina a circa 170 km da Milano ed è una specie d’enclave super protetta, di circa 24 ettari, immersa nell’esteso Parco regionale delle Orobie Valtellinesi, sul versante fresco della media Valtellina. Qui si possono ammirare diversi degli animali tipici di questo prezioso ed intatto habitat naturale tra i quali camosci, stambecchi, caprioli, falchi, scoiattoli ed anche un bellissimo esemplare di 200 kili di orso bruno.

Parco ittico Paradiso
Frazione Zelo Buon Persico - Villa Pompeiana
tel. 02/9065714

Il Parco Ittico Paradiso si trova a pochi chilometri da Milano ed offre un'opportunità didattica per conoscere la natura ed in particolare fauna e flora degli ambienti d'acqua dolce. Il parco è esteso su 130.000 metri quadrati, è stato formato dal fiume Adda che, deviando in passato il suo corso, ha ritagliato un territorio ricco di sabbie e ghiaie, ma povero di humus e quindi poco interessante dal punto di vista agricolo.

 
Tenuta del Boscone
Camairago (Lodi) - Frazione Bosco Valentino — Cascina Isola
tel. 0377/700001

La Tenuta del Boscone si trova ad un'ora di auto da Milano ed è una riserva di oltre 300 ettari situata all'interno del Parco Regionale Adda Sud tra le province di Lodi e Cremona. Qui è possibile ammirare una vegetazione rigogliosa e una diversificata fauna locale vivono tra cui cervi, daini, mufloni, scoiattoli, cinghiali, aironi, falchi, garzette e nitticore.


 
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Portofino è senza dubbio uno dei borghi marinari più belli e famosi del mondo. Negli anni 60' e 70', star come Ava Gardner, Frank Sinatra, Brigitte Bardot e Lauren Bacall, Humphrey Bogart, Elizabeth Taylor e Richard Burton, Clark Gable, Catherine Deneuve, Liza Minelli e Rex Harrison, frequentavano l'Italia per appassionanti incontri mondani pieni di suggestione.

I giornali di quell'epoca che si occupavano di mondanità, facevano a gara per raccontare nel mondo queste storie piene di fascino e di mistero che hanno reso celebre l'Italia, come simbolo della "Dolce Vita" Internazionale quando si animava in Via Veneto e Piazza di Spagna a Roma. Oggi è ancora luogo d’incontro del jet-set e turismo internazionale.

Portofino in Liguria, distesa in appena 2 Km. di superficie, vietata alle auto, è da sempre soprannominata la "Piazzetta" più bella del mondo. In effetti questo "salotto" a cielo aperto la rende unica e piena di magie. In pochi passi è possibile vedere le tante vetrine degli Atelier più famosi al mondo, passeggiare vicino a formidabili Yacht in Marina - che offre possibilità di ancoraggio a vascelli da 8 sino a 40 metri - scorgere pescatori riassettare le loro reti ed assistere a indimenticabili tramonti nella baia, pieni di tutte le tonalità dei colori pastello.

Famose Maison internazionali hanno "casa" a Portofino. Tra questi Louis Vuitton, Christian Dior, Gucci, Giorgio Armani, Dolce & Gabbana, Hermès, Emilio Pucci ed altri. Sono tutti situati nella principale Via Roma che parte dalla zona parcheggi sino alla "Piazzetta" e tra le due calate, Molo Umberto I a destra e Calata Marconi a sinistra.

Alcune Griffe sono situate anche nei vicoli in perfetto stile Ligure, ancora mantenuti all'origine. Consigliamo quindi una bella passegiata per scorgere dettagli particolari. Oltre allo Shopping nelle Griffe e Maison, è possibile acquistare in deliziose Boutique locali, particolari abiti fatti a mano, cachemire, costumi interi, bikini e sandali tipici della storia di Portofino famosa in tutto il mondo.

Nutrita anche la presenza di pittori ed artisti. A Portofino sono famosi soprattutto gli acquerelli che rappresentano le vedute, la Piazzetta e "tagli"" di vita marinara. Spesso Portofino è location per spot pubblicitari e per serial televisivi. L'icona di Hollywood Charlize Theron - da molti ritenuta oggi una delle più belle donne del mondo - nacque proprio a Portofino nel 1998 come sensuale testimonial di Martini, brand molto legato alla nostra città. Anche Ermenegildo Zegna con il famoso troefo velico, la Fiat con la nuova decapottabile e Dior, hanno dedicato alcuni dei loro celebri prodotti a Portofino.

Ristoranti a Portofino e in Riviera Ligure.

Nei tanti Ristoranti presenti è possibile degustare le specialità di pesce, sempre fresco. In particolare scampi, gamberi ed aragoste. Immancabile la salsa di pesto originaria di questo comprensorio. Quasi tutti i Ristoranti offrono una vasta selezione di vini, soprattutto mossi e bianchi e diversi offrono sedute a pochi metri dal mare. Questo connubio di sapori e di viste magnifiche, regalano emozioni forti in pieno relax.

Portofino dispone anche di alcuni luoghi da visitare. Consigliamo la passeggiata che parte dalla Piazzetta sulla destra sino al Castello Brown, un'antica costruzione del 1870 dimora del console inglese Sir Montague Yeats Brown, che offre una vista panoramica su tutta la baia e il Golfo del Tigullio davvero spettacolare.

Poco distante la Chiesa di San Giorgio che permette di vedere invece tutto il Golfo Paradiso sino a Genova.

Proseguendo si arriva attraverso una rigogliosa vegetazione al Faro di Portofino. Ci si trova immersi in un ambiente che ha sapore antico, di fronte al Mar Ligure con i suoi delfini, capodogli, stelle marine e moltissime specie protette in questa particolare Area del Mediterraneo.


Consigliamo inoltre alcuni sentieri - dotarsi di bevande al seguito e scarpe adatte - che si distendono nel Parco di Portofino in direzione verso Genova sino alla baia di San Fruttuoso, da non perdere per quanto bella e per la presenza a 18 metri di profondità nelle acque del Cristo degli Abissi. Invece, in direzione verso Santa Margherita Ligure, proseguire sino all'arrivo nella baia di Paraggi, una piccola frazione famosa per il particolare colore verde azzurro delle proprie acque che la contraddistingue.

Festa Patronale di San Giorgio.


Consigliamo di non perdere la celebrazione del Patrono locale, San Giorgio il 23 Aprile, che viene ricordato con il famoso Falò in piazzetta. Una serata molto a cuore ai residenti dove viene accesso un enorme fuoco con musica e specialità marinare.

Colori, suggestioni, i toni dei carboni accesi, regalano emozioni romantiche che vanno dritte al cuore. Essendo una festa molto "sentita" consigliamo di recarsi a Portofino nel pomeriggio o tramite battello con partenze da Rapallo o Santa Margherita Ligure. Si prevede sempre coda ai parcheggi.

Santa Margherita Ligure e Camogli.


Consigliamo di visitare anche Santa Margherita Ligure che dista solo a 5 chilometri da Portofino. Ci si può arrivare anche a piedi con la splendida passeggiata sul mare in partenza da Paraggi.

E' una bellissima cittadina affacciata sul mare che conserva ancora una giusta proporzione tra il verde e il costruito. Luogo di ritrovo per i giovani, negli anni '70 e '80, diventò famosa per l'attiva frequentazione del locale Covo di Nord Est, una delle discoteche più famose e belle in Italia.

Ora chiusa, ai tempi ospitò grandi personaggi quali Ray Charles, Claudio Baglioni, Stevie Wonder, Patty Pravo, Mina, Paolo Conte, Donatella Rettore, Ornella Vanoni, Fabrizio De Andrè, Francesco Guccini, Gino Paoli, Rocky Roberts e molti altri. Diverse Maison famose sono presenti a Santa Margherita Ligure: Dolce & Gabbana, Rocca, North Seal, Loro Piana e Indian Rose.

In zona Ghiaia, appena entrati in città da Rapallo sulla destra, ci sono diverse boutique con pregiati capi ed accesori alla moda. La cucina offerta nei Ristoranti è dedicata soprattutto al pesce fresco e alle specialità del luogo, quali Pesto, Salsa di Noci, Funghi e Patate, pasta fresca.


Nella zona del Porto Turistico è interessante l'arrivo verso le 4.30pm dei pescherecci che scaricano il pescato nel piccolo mercato lì presente. Quasi tutti gli Alberghi di Santa Margherita Ligure presenti sono affacciati sul mare. In serata, soprattutto nei week-end e nel periodo estivo, è possibile gustare un aperitivo immersi nella movida della piazzetta Martiri della Libertà dove sono presenti diversi american bar e ristoranti aperti sino a tardi. Usualmente è il posto di ritrovo.
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fonti:




 
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