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lunedì 2 gennaio 2012

Terme e centri benessere in Calabria per rilassare e migliorare l’aspetto fisico.

Per chi ama "staccare la spina", i Centri Benessere con i servizi offerti, mirano alla cura del corpo, della salute, della bellezza, applicando cardini delle medicine orientali, filosofie di benessere legate alla contemporaneità e creando nuove tendenze.

Quale miglior luogo scegliere se non la Calabria per soggiorni e vacanze benessere. Una vasta offerta di strutture che aiutano a rilassare, a migliorare l’aspetto fisico, a depurare attraverso consigli, coccole, attenzioni, dotate di qualsiasi servizio e comfort di cui possiate avere bisogno, piscina, massaggi, terme, palestra, solarium , cosmesi, bagni curativi, etc.

Le terme (anche stabilimenti termali o Spa) sono edifici, pubblici o privati, situati in corrispondenza di sorgenti termali e dotati di impianti per la somministrazione di terapie mediche sia accademiche che alternative, centri estetici, centri benessere.

Una stazione termale può indicare anche l'intera cittadina caratterizzata da sorgenti termali. terme calabriaRecentemente il termine "Spa" si è diffuso per indicare le stazioni termali o in generale aziende che forniscono cure idroterapiche o in generale servizi di benessere e cura del corpo.

Il termine deriva direttamente dal latino "salus per acquam", letteralmente "la salute attraverso l'acqua" (termale). terme calabriaVi è anche chi sostiene che il nome derivi dalla cittadina belga Spa, nota fin dall'antichità per le sue acque minerali. Spa cominciò a svilupparsi nel XVI secolo, quando la reputazione delle sue acque favorì il commercio nella città.

Grazie all'afflusso di turisti inglesi che frequentavano Spa sin da quel secolo, il nome della città è divenuto un termine generico per il termalismo, dapprima in inglese e poi anche in altre lingue. È certamente da attribuire agli antichi romani la passione per le terme, usate da tutta la popolazione romana, come centro di riposo, socializzazione e benessere, ed esportate in tutte le zone da loro colonizzate.

Oggi le aziende Spa offrono non solo trattamenti termali, balneoterapici e idroterapici ma anche un grande spettro di servizi (ad esempio massaggi, sauna, bagni turchi eccetera)terme calabria per la salute e all'armonia del corpo e della mente.

Le terme attuali si suddividono in terme calde e terme fredde con o senza acqua solfurea. In molti casi il ricovero in uno stabilimento termale richiede un permesso medico da parte del medico di base anche se molte terme hanno una sala medica. Le acque termali sono considerate terapeutiche per l'apparato respiratorio, mentre i fanghi per le dermatiti. Alcuni stabilimenti sono dotati di piscine di acque termali per la cura dei reumatismi e dolori di origine osteoarticolare.

Negli ultimi anni si è andata diffondendo e ha preso sempre più piede la ricerca di benessere, in senso lato, e di cura del corpo, in chiave sia curativa che estetica. La diffusione di centri legati al benessere si è in parte sviluppata anche all'interno delle strutture ricettive per soddisfare precise richieste di un mercato sempre più attento ed esigente.


La terra di Calabria con i suoi paesaggi di inestimabile bellezza è il  luogo ideale per trascorrere una vacanza di benessere, questa terra rende i Centri SPA luogo ideale per ritagliarsi momenti preziosi di completo relax per ritrovare il proprio benessere seguendo la natura.

terme calabriaAll'interno dei centri termali tante piscine dove rilassarsi da soli, in coppia o con tutta la famiglia per passare un bellissimo soggiorno lontano dallo stress e dalla frenesia del lavoro quotidiano. I centri termali oltre alle piscine offrono grotte termali, chiamate anche sudatorie per il loro potere defaticante. Inoltre fanghi e percorsi terme come la fangoterapia, un ottimo modo per alleviare i piccoli fastidi e gli inestetismi della cellulite.

I massaggi alle terme e nei centri termali regalano momenti di vero piacere soprattutto i massaggi relax. terme calabriaTutti i massaggi fatti da veri specialisti sono il modo migliore per curare problemi articolari o respiratori.

Il massaggio shiatsu, il massaggio drenante, lo stone massage e il massaggio sportivo sono i trattamenti più richiesti nei centri termali perché permettono un relax completo in poco più di 60 minuti di trattamento. Negli ultimi anni le terme e i centri termali sono diventati delle vere e proprie beauty farm grazie allo svilupparsi all'interno di centri di bellezza e centri estetici.

Qui si trovano servizi quali il solarium, la sauna, il bagno turco che permettono di curare la propria bellezza, ma anche servizi estetici più specialistici come la depilazione, la manicure e pedicure, il peeling e la pulizia del viso utile per togliere lo stress anche dal viso e avere una pelle sana e luminosa.

Terme romane di Acconia di Curinga .
Curinga sorge su di una collina circondata dagli ulivi argentei al batter dei raggi del sole, in una posizione panoramica straordinaria che domina tutta la Piana di Lamezia Terme, e come da una finestra, posta sul Golfo di Santa Eufemia, si può scorgere guardando verso il mare lo Stromboli e la Sicilia.

L’origine di Curinga è da rintracciare in epoche antiche, i ritrovamenti sul luogo testimoniano la presenza di insediamenti umani fin dal periodo Neolitico. Durante il periodo della Magna Grecia Curinga era denominata Lacconia (l'attuale Acconia).

La frazione di Acconia, di origine ancora più antica del centro stesso di Curinga, conserva i resti importanti dell’epoca Romana, costituiti da un importante complesso termale, detto anche "tempio di Castore e Polluce", l'unico, in tutta la Calabria, che si conserva fino quasi all'altezza della copertura.

Antiche terme romane.


Un antico bagno romano o meglio definite come terme romane sono venute alla luce sul lungomare reggino durante i lavori dopo il disastroso terremoto del 1908 che distrusse la città reggina e molti centri limitrofi.

Dagli studi effettuati risultano frammenti di stabilimenti privati, bagni destinati alla cura termale, dei pavimenti ancora visibili decorati da piastrelle bianche e nere. Sono visibili anche dei "calidarium" ubicati spesso ad ovest per sfruttare al meglio il calore del sole e dei "Frigidarium" rivestiti di intonaco misto a calce capace di mantenere fresco l'ambiente termale.

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sabato 10 dicembre 2011

Natura, storia e tradizione in una delle zone più suggestive dell'Appennino ligure.

L'opera dell'uomo e la natura si fondono in uno spettacolo senza uguali durante il periodo delle fioriture che caratterizzano la vetta del Monte Antola e i pascoli montani di cui questo territorio è custode.

L'architettura di quest'area con il suo magnifico Castello della Pietra, costruito tra due inconquistabili torrioni, e i suoi antichi borghi rappresenta una testimonianza di come questo territorio è stato abitato fino al secolo scorso grazie anche alla presenza di storiche vie di comunicazione dal mare alla pianura padana. La vicinanza con la città di Genova rende questo Parco ideale per chi vuole abbinare il mare con la montagna.

Traversata da ovest ad est del Parco dell'Antola.


  • Partenza: Vobbietta (323 m)
  • Arrivo: Gorreto (522 m)
  • Tempo di percorrenza: 17 ore
  • Segnavia: segnato F.I.E. (colore giallo)
Il percorso di crinale non presenta particolari difficoltà, tuttavia è consigliabile percorrerlo a tappe, suddivise in più giorni; attraversa da ovest ad est il Parco dell'Antola e collega l'Alta Valle Scrivia con l'Alta Val Trebbia.
Vobbietta è il punto di partenza dell'itinerario; nell'alternarsi di castagneti, boschi misti e prati incolti, si raggiunge il Bric delle Camere a quota 1016 m; in corrispondenza del Passo di Costa Salata (il valico un tempo era attraversato da un'antica Via del Sale), il sentiero incrocia la strada provinciale 145, si prosegue giungendo così in una radura su un colle a 1177 m., presso la Cappelletta di S. Fermo.

Dal Passo di S. Clemente si arriva alle pendici nord-est del Monte Buio (m. 1400 s.l.m.); oltrepassato il crinale si scende sul versante sud fino all'incrocio con i sentieri provenienti da Tonno e da Crocefieschi.

Giunti in prossimità della vecchia casa Musante si può proseguire per la vetta caratterizzata, nei periodi primaverili-estivi, dalla presenza di una ricca flora tra cui spiccano orchidee, genziane, narcisi, botton d'oro; dalla cima dell'Antola si scende gradualmente ammirando suggestivi scorci panoramici sul versante ligure e su quello piemontese.

Si prosegue fino a Casa del Romano dove è possibile ristorarsi e pernottare; si procede poi per Capanne di Carrega fino alle pendici del Monte Carmo, si raggiungono il Monte Pecoraia, il Monte Zovallo fino al Passo della Maddalena; di qui l'itinerario, sfiorando il Monte Busasca, scende lungo una faggeta giungendo rapidamente a Gorreto.


Anello del Rifugio.


  • Tempo di percorrenza: 4 ore
  • Lunghezza: 6,5 km
  • Segnavia: segnato due cerchi gialli pieni, tre pallini gialli
Crocevia di numerosi sentieri e antiche mulattiere tra le valli Scrivia, Trebbia e Borbera, la vetta del Monte Antola (1597 m) rappresenta un importante nodo nella rete escursionistica lungo l'Appennino ligure.

La frequentazione umana di questa montagna ha origini antichissime: dai pastori con le proprie mandrie ai commercianti diretti verso la pianura, dai viandanti ai semplici raccoglitori di erbe aromatiche, agli escursionisti di oggi, attratti dall'indiscussa valenza paesaggistica e naturalistica di questo territorio.

Con panorami che spaziano dall'arco alpino al mar ligure, l'itinerario ad anello attorno alla vetta del Monte Antola attraversa, dunque, uno dei punti di maggior interesse dell'area protetta e permette di scoprire i più rilevanti habitat del SIC "Parco dell'Antola".


Torriglia (845 mt) - Monte Antola (1597 mt).


  • Partenza: Torriglia (759 m)
  • Arrivo: Monte Antola (1597 m)
  • Tempo di percorrenza: 3 ore
  • Segnavia: segnato F.I.E. (colore giallo)
Da Torriglia (759 mt.) si sale a Donetta, raggiungibile anche mediante una carrozzabile. Da qui si accede al Passo dei Colletti, si percorre una serie di tratti pianeggianti alternati a ripide salite e si giunge attraverso estese faggete sulla vetta del Monte Antola.

Al Passo dei Colletti si può accedere anche attraverso un'antica mulattiera a partire dalla località i Buoni di Pentema situata a 1200 m sul livello del mare. In primavera si possono ammirare le bellissime fioriture dei maggiociondoli (Laburnum anagyroides) e durante tutto l'anno si può godere di una magnifica veduta sul lago del Brugneto.

Tra gli altri si attraversano i crinali del m.te Prela dal quale hanno origine le sorgenti dei torrenti Scrivia e Trebbia, le cui acque si allontanano in direzione opposta fino ad incontrarsi nel lontano Po. Il sentiero coincide con un breve tratto dell'itinerario europeo E7 che collega il Portogallo con la Romania, attraverso molteplici tappe intermedie, site in vari Stati europei.


Casa del Romano (1390 mt) - Monte Antola (1597 mt).


  • Partenza: Casa del Romano (1390 m)
  • Arrivo: Monte Antola (1597 m)
  • Tempo di percorrenza: 2 ore
  • Segnavia: segnato F.I.E. (colore giallo)
Il percorso è un tratto parziale del sentiero di crinale che si snoda lungo le maggiori vette del Parco (m.te Buio, m.te Carmo e m.te Antola). Il tracciato è ideale per praticare non solo escursionismo, ma anche mountain bike, equitazione e passeggiate invernali con racchette o sci.
Di notevole interesse, per rarità e bellezza, sono le fioriture primaverili-estive: narcisi (Narcissus poeticus), gigli (Lilium bulbiferum e martagon), genziane (Gentiana lutea e ligustica), orchidee (Orchis mascula e sambucina, Nigritella nigra,..) e l'arnica (Arnica montana), pianta utilizzata da sempre nella medicina popolare.

Crocefieschi - Monte Antola.


  • Partenza: Crocefieschi
  • Arrivo: Monte Antola (1597 m)
  • Tempo di percorrenza: 4 ore 15 minuti
  • Segnavia: segnato F.I.E. (colore giallo)
Dal centro di Crocefieschi si percorre la via che conduce al cimitero, punto di partenza dell'itinerario, si sale alle Cappellette di S.Rocco e dell'Assunta, proseguendo per il Passo dell'Incisa, uno dei punti più panoramici insieme al M. Rinudo e si procede lungo il crinale tra la Val Vobbia e la Valbrevenna che attraverso pascoli ed arbusteti arriva alle pendici del M. Buio per poi deviare verso sud est fino alla Bocchetta di Tonno sullo spartiacque tra Val Brevenna e Val Borbera; continuando sempre verso sud est si raggiunge il Rifugio dell'Antola per poi salire sulla vetta.
fonte: Parco Antola

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sabato 3 dicembre 2011

Itinerari in Sardegna: il canyoning, o torrentismo, consiste nella discesa di strette gole, cascate o torrenti utilizzando le tecniche alpinistiche.

Il canyoning, o torrentismo, consiste nella discesa di strette gole, cascate o torrenti utilizzando le tecniche alpinistiche (corda, imbrago e moschettone) e nel percorrere dove possibile alcuni tratti a nuoto o tuffandosi nelle pozze create dallo scorrere dell'acqua.

Si tratta di una disciplina sportiva che sta acquistando sempre maggiore interesse anche in Sardegna dove la bellezza dei paesaggi e degli ambienti attraversati sopperisce alla minima portata idrica.

Una particolarità di questa disciplina è che una volta intrapresa la prima discesa non è più possibile tornare indietro, e si rende necessario, di conseguenza, l’intero attraversamento.

La pratica del canyoning o torrentismo richiede la padronanza di tecniche specifiche, una ottima preparazione tecnica e fisica, materiale adeguato ed una buona conoscenza dei percorsi.

Considerato che esiste il rischio di incidenti e che il livello delle acque e le piene improvvise possono rendere questa attività pericolosa in occasione di precipitazioni particolarmente intense o di condizioni atmosferiche avverse, si fa presente che le informazioni contenute in queste pagine sono destinate a persone esperte e in possesso dei requisiti sopracitati.

In ogni caso si declina ogni responsabilità in merito ad incidenti conseguenti alle possibili soggettive interpretazioni e/o personali sperimentazioni effettuate sulla base di quanto qui descritto. L'obiettivo di questo sito è di dare un'idea generale ai canyonisti esperti.

Consigliamo vivamente a coloro che si sono avvicinati da poco a questa disciplina di rivolgersi a delle guide professioniste.



Sistema di valutazione delle difficoltà in canyon.
Difficoltà Note

Facile
v : Carattere Verticale: Presenza di calate aventi accesso ed esecuzion e facili inferiori ai 10 m. Passaggi di arrampicata/disarrampicata facili e non esposti.
a : Carattere Acquatico: Nuotate non più lunghe di 10 m in acque calme. Salti semplici inferiori a 3 m. Scivoli corti o in leggera pendenza

Poco Difficile
v : Carattere Verticale: Verticali con portata debole. Presenza di calate aventi accesso ed esecuzione facili inferiori ai 30 m, separate, da terrazzini che consentano il raggruppamento. Posa di mancorrenti semplici.
a : Carattere Acquatico: Progressione tecnica che richiede attenzione posa su appoggi precisi e la ricerca di un itinerario su un terreno che può essere scivoloso o instabile o accidentato o nell'acqua.
Passaggi di arrampicata/disarrampicata fino al 3c, non esposti che possono richiedere l'uso di una corda. Nuotate non più lunghe di 30 m in acque calme Progressione in corrente debole Salti semplici da 3 m a 5 m. Scivoli lunghi o con pendenza media

Abbastanza Difficile
v : Carattere Verticale: Verticali con portata debole o media che possono cominciare a porre problemi di squilibrio o bloccaggio. Presenza di calate aventi accesso difficile e/o superiori ai 30 m Concatenamento di calate in parete con soste confortevoli. Necessaria gestione degli sfregamenti. Posa di mancorrenti delicati, calate o arrivi di calate non visibili dall'armo, ricezione in vasca in cui nuotare. Passaggi di arrampicata/disarrampicata fino al 4c o A0, esposti e/o che possono richiedere l'uso di tecniche di assicurazione e progressione.
a : Carattere Acquatico: Immersioni prolungate comportanti una perdita di calore piuttosto consistente. Corrente media. Salti semplici da 5 m a 8 m. Salti con difficoltà di partenza, di traiettoria o di ricezione inferiori ai 5 m
Sifoni larghi, ma inferiori a 1 m per lunghezza e/o profondità. Scivoli molto lunghi o a forte pendenza

Difficile
v : Carattere Verticale: Verticali con portata media o forte, superamento difficile che necessita una gestione della traiettoria o dell'equilibrio. Concatenamento di calate in parete con soste aeree. Superamento di vasche durante la discesa Superficie scivolosa o presenza di ostacoli. Recupero della corda difficoltoso (in posizione di nuoto...). Passaggi di arrampicata/disarrampicata esposti fino al 5c o A1.
a : Carattere Acquatico: Immersioni prolungate in acqua fredda comportanti una perdita notevole
Progressione in corrente abbastanza forte, tale da incidere sulla traiettoria del nuoto, sulle possibilità di sosta, sugli ingressi in corrente. Difficoltà obbligatorie legate a fenomeni di acqua bianca (rulli, nicchie, vortici...) che possono provocare un bloccaggio temporaneo del torrentista. Salti semplici da 8 m a 10 m. Salti con difficoltà di partenza, di traiettoria o di ricezione inferiori da 5 m a 8 m. Norme di classificazione tecnica 6 Sifoni larghi, ma inferiori a 2 m per lunghezza e/o profondità.

Molto Difficile
Esposto
v : Carattere Verticale:Verticali con portata forte o molto forte. Cascata consistente. Superamento difficile che necessita una efficace gestione della traiettoria o dell'equilibrio. Installazione delle soste difficile: messa in opera delicata di armi naturali (blocchi incastrati...). Accesso alla partenza della calata difficile (installazione di mancorrenti delicati...)
Passaggi di arrampicata/disarrampicata esposti fino al 6a o A2. Superficie molto scivolosa o instabile. V asca di ricezione fortemente turbolenta.
a : Carattere Acquatico: Progressione in corrente forte, tale da rendere difficoltosi il nuoto, la sosta, l'ingresso in corrente. Movimenti di acqua marcati (rulli, nicchie, controcorrenti, onde, vortici...) che possono provocare un bloccaggio prolungato del torrentista. Salti semplici da 10 m a 14 m. Salti con difficoltà di partenza, di traiettoria o di ricezione inferiori da 8 m a 10 m. Sifoni larghi, ma inferiori a 3 m per lunghezza e/o profondità. Sifone tecnico fino a 1 m eventualmente con corrente o cheminement.

Estremamente Difficile
Molto Esposto
v : Carattere Verticale: Molto Esposto. Verticali con portata molto forte o estremamente forte. Cascata molto consistente. Superamento molto difficile che necessita l'anticipo e la gestione specifica della corda, della traiettoria, dell'equilibrio e del ritmo di discesa. Passaggi di arrampicata/disarrampicata esposti superiori al 6a o A2.
a : Carattere Acquatico: Visibilità limitata ed ostacoli frequenti. Possibili passaggi in corso o alla fine della calata in una o più vasche con movimenti d'acqua potenti. Controllo della respirazione, passaggi in apnea. Progressione in corrente forte, tale da rendere molto difficoltosi il nuoto, la sosta, l'ingresso in corrente. Movimenti di acqua violenti (rulli, nicchie, controcorrenti, onde, vortici...) che possono provocare un bloccaggio prolungato del torrentista.
Salti semplici superiori a 14 m Salti con difficoltà di partenza, di traiettoria o di ricezione superiori a 10 m. Sifoni superiori a 3 m per lunghezza e/o profondità. Sifone tecnico superiore a 1 m con corrente o cheminement o senza visibilità.

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mercoledì 30 novembre 2011

Itinerari in Sardegna: escursionismo e sicurezza in montagna.

Per chi si è avvicinato da poco alla pratica dell'escursionismo è bene tenere a mente alcune regole molto importanti prima di partire per le escursioni, regole di prevenzione e sicurezza atte a evitare che una piacevole passeggiata domenicale si trasformi in una sgradevole avventura in grado di porre in pericolo la nostra salute e incolumità.

Prepariamoci prima dell'escursione: 

Informiamoci sull'escursione che andremo a intraprendere cercando innanzitutto di capire se è adatta alle nostre possibilità, questo andrà fatto considerando il livello di difficoltà, la lunghezza del percorso, il relativo dislivello, e considerando inoltre la stagione e l'attrezzatura che sarà necessaria. Iniziamo con delle escursioni brevi e senza troppi dislivelli passando gradatamente a quelle più lunghe e impegnative.

Cartografia e sentieri:

In Sardegna la maggior parte dei sentieri non sono segnati, questo significa che durante l'escursione non avremmo in nessun momento la sicurezza che stiamo compiendo il percorso giusto. Se non conosciamo la zona o non siamo particolarmente abili con carta e bussola saranno molto alte le possibilità di perdersi o come minimo di allungare di molto l'escursione. 

Accade ormai sempre più spesso infatti, sopratutto d'estate, che degli escursionisti improvvisati si avventurino lungo le mulattiere del Supramonte credendo di avere a che fare con dei percorsi attrezzati e segnati di tipo alpino, e vengano recuperati disidratati e moribondi dopo alcuni giorni dal soccorso tramite delicate e costose operazioni di elisoccorso. In questi casi è bene affidarsi a delle guide escursionistiche preparate che vi accompagneranno per delle escursioni in giornata o su richiesta anche in trekking più impegnativi.

Per chi vuole scoprire le bellezze naturali dell'isola in completa autonomia consigliamo di munirsi di carta, bussola e altimetro, in pochi posti come la Sardegna questi strumenti risultano indispensabili. Per quanto riguarda le carte, non essendoci una cartografia escursionistica, l'unico è fare affidamento sulle vecchie tavolette I.G.M con scala 1:25000, esse non vengono aggiornate da diversi anni e la toponomastica è spesso errata, ma sono particolareggiate e quindi utilissime in ambito escursionistico.

I
nformiamoci sulle condizioni meteo: 
Prima di partire informiamoci sulle condizioni meteo, cerchiamo di capire se il tempo rimarrà stabile o se sono previste perturbazioni che potrebbero interessare la zona di nostro interesse. Ricordiamoci che il tempo in montagna subisce dei rapidi e inaspettati cambiamenti, e nonostante in Sardegna il clima sia abbastanza mite e le montagne raggiungano altezze modeste, accade spesso di trovare vento forte e nuvole al suolo che rendono la visibilità quasi nulla. 
Da considerare con attenzione, per chi ha deciso per un bivacco notturno, sono anche gli sbalzi di temperatura che tra il giorno e la notte sono notevoli. In caso di temporale valgono le solite raccomandazioni: per proteggersi dai fulmini evitare di sostare in spazi aperti, sulle creste o sotto gli alberi, togliersi di dosso materiali che fungono da conduttori elettrici(collanine, bracciali, gli stessi bastoncini), se non troviamo un riparo sediamoci accovaciati sopra lo zaino che farà da isolante. Un' ultima raccomandazione per chi decide di camminare durante la stagione estiva: il caldo eccessivo unito alla mancanza d'acqua sconsiglia questa stagione per effettuare dei trekking, scegliere eventualmente dei percorsi non troppo lunghi in alta montagna (comunque ventilati) o lungo le coste(possibilità di fare il bagno).

Scegliamo con cura la nostra attrezzatura: L'atrezzatura e il materiale che porteremo con noi in escursione dovrà essere scelto con la massima cura, date un occhiata ai consigli di base nella pagina specifica.
kit pronto soccorso
Se siamo in difficoltà: Se ci rendiamo conto di esserci persi o a causa della nebbia non vediamo più i nostri compagni usiamo il fischietto, segnaliamo la nostra posizione emettendo un fischio ogni dieci secondi, ripetuto per sei volte nello spazio di un minuto, con successiva pausa di un minuto e così via. Se a causa di una caduta o un incidente non siamo più in grado di proseguire fermiamoci e manteniamo la calma, utilizziamo il cellulare e chiamiamo il 118, facendo presente a chi risponde che abbiamo bisogno di soccorso ma che si tratta di un intervento tecnico in montagna nella quale è necessario l'intervento del Soccorso Alpino. Diamo la nostra posizione e forniamo il maggior numero di indicazioni sull'incidente. 

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mercoledì 23 novembre 2011

Itinerari in Calabria, la millenaria terra abitata dai bruzi.

Itinerari di storia, cultura, religione, gastronomia, arte... sulla magica terra della Calabria.

La millenaria terra abitata dai bruzi, la penisola dai cieli nitidi e dai mari cristallini, famosa per la tradizionale ospitalità delle popolazioni, una regione piena di un interminabile alternarsi e rincorrersi di paesaggi naturali tutti da scoprire.


La Calabria, terra di attrattive imprevedibili, capace da sempre di destare un piacevole senso di stupore....



Itinerari Provincia di Catanzaro

  • Catanzaro Lido - Simeri Crichi - Sellia Marina - Botricello visita itinerario
  • Lamezia Terme - Feroleto Antico - Gizzeria - Falerna - Nocera Terinese visita itinerario
  • Guardavalle - Badolato - Sant'Andrea Apostolo dello Ionio - Soverato - Montepaone - Catanzaro visita itinerario
  • Cicala - Carlopoli - Soveria Mannelli - Conflenti - Conflenti visita itinerario

Itinerari Provincia di Cosenza

  • Cassano allo Ionio- Corigliano - Rossano - Crosia - Cariati visita itinerario
  • Amantea - San Lucido - Paola - Guardia Piemontese - Acquappesa visita itinerario
  • Altomonte - Lungro - Firmo visita itinerario
  • Celico - Spezzano della Sila - Camigliatello Silano - Lorica - San Giovanni in Fiore visita itinerario
  • Frascineto - Civita - Francavilla Marittima - Cerchiara di Calabria visita itinerario
  • Castrovillari - Morano Calabro - Mormanno - Laino Castello - Laino Borgo visita itinerario
  • Belvedere Marittimo visita itinerario


Itinerari Provincia di Crotone
  • Santa Severina - Roccabernarda - Crotonei - Petilia Policastro - Mesoraca visita itinerario
  • Crotone - Cutro - Le Castella - Isola Capo Rizzuto visita itinerario
  • Cirò - Cirò Marina - Torre Melissa - Melissa visita itinerario

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