Una terra da scoprire, dalle incisioni preistoriche al Parco dell'Adamello.

La vasta provincia bresciana offre curiose e sorprendenti ragioni di visita per la varietà morfologica di un territorio, in cui alla placidità della pianura padana fanno da contraffòrte i rilievi alpini e gli importanti bacini lacustri (Carda, Idro, Isco).

Una meta turistica molto apprezzata in ogni stagione dell'anno è la valle Canonica, ricca di tesori d'arte e storia, immersi in straordinari paesaggi naturali.

A comporre il mosaico di una identità antica intervengono numerose ed eterogenee testimonianze che segnano il carattere della valle: i graffiti dei camuni, le vestigia della civilizzazione romana, i borghi fortificati, i monasteri e le pievi romaniehe, le dighe e le centrali idroelettriehe in alta quota, le trincee e le caserme della Guerra bianca (1915-1918) ed oggi le più moderne strutture turistiche.
Il Castello di Padernello

Fra tutti i siti di interesse storico artistico si segnalano il parco nazionale delle incisioni rupestri, il più esteso e importante comprensorio europeo d'arte preistorica, con trecen tornila reperti attraverso otto millenni, dichiarato dall'Unesco Patrimonio dell'umanità, che si trova nei comuni di Nadro, Cimbergo, Paspardo e Capo di Ponte. "La Cappella Sistina dei Poveri" a Pisogne, in Santa Maria della Neve, affrescata dal Romanino; il teatro romano a Cividate Camuno ed i vicini siti archeologici di Breno.
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Altra eccellenza che distingue la Valle Camonica è il suo patrimonio naturalistico integrato da impianti sportivi e moderni con ben 150 km di piste per lo sci e infinite possibilità di trekking: si ricordano le località di Montecampione, Cortcno Colgi-Aprica, Ponte di Legno, Tonale e per il turismo termale Darfo Boario.
Passo di Gavia: cippo stradale che segna l'inizio della Provincia di Brescia

Scendendo lungo il corso dell'Oglio si incontrano il Lago d'Iseo, le colline e i vigneti della Frangiacorta ove, accanto alle fascinazioni del turismo enogastronomico, le atmosfere del severo paesaggio lacustre e dei suoi dolci dintorni, riservano "incontri" di rara bellezza come il castello Oldofredi (XI secolo d.C.) di Iseo, l'Abbazia benedettina di Rodengo Saiano, il Castello di Bornato, il Castello di Passirano e Palazzo Quistini a Rovaio con il suggestivo Ciardino delle Rose. Montisela, la più grande isola lacustre d'Europa, merita uno spazio a sé: è infatti un gioiello incastonato tra i monti, in cui le automobili non possono circolare e si trovano solo graziosi villaggi di pescatori e i tradizionali retifici.

Nella Valle Trompia, attraversata dal corso del Mella, convivono l'anima del mondo minerario e quella della montagna, uno speciale equilibrio oggi preservato dalle iniziative del Sistema Museale di Valle Trompia e dall'Agenzia Parco Minerario.

La Via del Ferro e delle miniere offre un'appassionante percorso di archeologia industriale sul territorio prealpino. Passaggi aerei, ponti sospesi, viaggi con il trenino dei minatori sono alcune possibilità per visitare le diverse mete: la Miniera Avventura a Collie, i magli di Sarezzo e di Ome o la Miniera Marzoli di Pezzaze, il Forno Fusorio di Tavernole. I percorsi demo-antropologici che si snodano attraverso i boschi della Valle ripercorrono le principali vie di montagna alla scoperta di a/iende agricole, pievi, santuari e cappelle votive, sono pensati per far conoscere l'anima più intima e spirituale di questa terra.
Il Monastero di San Pietro in Lamosa
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