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martedì 29 aprile 2014

Marsala, su un promontorio esposto al mare e al vento, sorge la città che i Fenici chiamavano Lilybeo.

Là ad occidente, dove finisce la Sicilia, su un promontorio esposto al mare e al vento, sorge la città che i Fenici chiamavano Lilybeo e che gli Arabi vollero rinominare Marsa Ali.

Attorno ad un centro, piccolo ma intriso di arte e di storia, si apre un vasto territorio che comprende un’infinità di frazioni sparse, le cosiddette “contrade”. Nelle terre qui intorno, lontano dalla frenesia cittadina, si produce un vino dalla storia antica e gloriosa, con un gusto e un profumo inconfondibili: il Marsala.

Il lungomare, molto bello per le tante palme che si susseguono da un lato e dall’altro, vi porterà direttamente alla zona balneare dove si alternano spiagge libere e lidi attrezzati.

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Pantelleria, perla nera del Mediterraneo, è la più grande tra le isole che circondano la Sicilia

Pantelleria, perla nera del Mediterraneo, la più grande tra le isole che circondano la Sicilia, si trova al centro dell'omonimo canale, a circa metà strada tra questa e il continente africano.

Si estende per 83 kmq e raggiunge la sua altezza massima nella sua parte centrale, dove la Montagna Grande si innalza per 836 metri sopra il livello del mare. La morfologia del suo territorio è piuttosto complessa: l’isola infatti trae origine da diversi episodi vulcanici che si sono succeduti e sovrapposti nel tempo.

Tutta la parte che si allunga da nord-est a sud-ovest è piuttosto rocciosa e scende a picco sul mare. La parte nord-occidentale è invece più pianeggiante e collinare.


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lunedì 28 aprile 2014

Tra chiese e palazzi le cose da vedere a Trapani non mancano.

Le chiese in città sono moltissime. All'estremità est del centro città, in via Pepoli, sorge il grande complesso dell'Annunziata che è il principale monumento cittadino.

Alle spalle dell'altare principale si trova la Cappella della Madonna a cui si accede attraverso un bell'arco rinascimentale, chiuso da una grata in bronzo del 1591. Nei pressi si trova anche l’ex convento che oggi ospita il principale museo della città, il “Museo Pepoli”.

Nel centro storico si susseguono una serie di chiese di notevole interesse: la chiesa di San Francesco d’Assisi, la chiesa dei Cappuccini, la chiesa di San Pietro e quella del Purgatorio, sita nell’omonima piazzetta.

Molto bella la Cattedrale, in corso Vittorio Emanuele, dedicata a S. Lorenzo ed edificata nel seicento su un precedente edificio trecentesco.

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venerdì 11 aprile 2014

Una Gita Fuori Porta: i 10 post più cliccati nel mese di Marzo 2014.

Parco nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna: Foreste millenarie ed ambienti naturali, scenario dell'antica presenza dell'uomo.
Il Parco nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna è stato istituito nel 1993 ed è situato nell'Appennino tosco-romagnolo, tra le province di Forlì-Cesena, di Arezzo e di Firenze. Il Parco ha come elemento caratterizzante la dorsale appenninica ad andamento tendenzialmente nordovest/sud-est. Dal crinale, si sviluppano nel versante romagnolo, una serie di contrafforti
Il Padule di Fucecchio è la più estesa area paludosa interna presente in Italia.
Il Padule di Fucecchio ha un'estensione di circa 1800 ettari, divisi fra la Provincia di Pistoia e la Provincia di Firenze; se pur ampiamente ridotto rispetto all'antico lago-padule che un tempo occupava gran parte della Valdinievole meridionale, rappresenta tutt'ora la più grande palude interna italiana. Per la tutela delle emergenze naturalistiche, storiche ed ambientali del Padule di
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Parco nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna: Foreste millenarie ed ambienti naturali, scenario dell'antica presenza dell'uomo.

Il Parco nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna è stato istituito nel 1993 ed è situato nell'Appennino tosco-romagnolo, tra le province di Forlì-Cesena, di Arezzo e di Firenze.

Il Parco ha come elemento caratterizzante la dorsale appenninica ad andamento tendenzialmente nordovest/sud-est. Dal crinale, si sviluppano nel versante romagnolo, una serie di contrafforti secondari subparalleli che danno origine a diverse vallate laterali. Le quote del Parco variano da 400 a 1.658 metri: il Monte Falco (1.658 m) ed il Monte Falterona (1.654 m), da cui sorge il fiume Arno, sono le vette più alte.

La geologia del versante romagnolo è caratterizzata dalla presenza della formazione marnoso arenacea, costituita da sedimenti di ambiente marino profondo, con grandi banchi di arenaria intercalati a strati di sottili marne. Nella parte toscana il “macigno” costituito da banchi di roccia arenacea alternati a scisti argillosi e marne grigie, è la formazione geologica più presente.

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Il Padule di Fucecchio è la più estesa area paludosa interna presente in Italia.

Il Padule di Fucecchio ha un'estensione di circa 1800 ettari, divisi fra la Provincia di Pistoia e la Provincia di Firenze; se pur ampiamente ridotto rispetto all'antico lago-padule che un tempo occupava gran parte della Valdinievole meridionale, rappresenta tutt'ora la più grande palude interna italiana.

Per la tutela delle emergenze naturalistiche, storiche ed ambientali del Padule di Fucecchio, la Provincia di Pistoia e Firenze hanno creato Riserve Naturali su una parte del Bacino palustre.

La Riserva Naturale istituita dall'Amministrazione Provinciale di Pistoia nel 1996 ha una superficie di circa 200 ettari ed è divisa nelle due aree 'Le Morette' e 'La Monaca - Righetti' ; la restante parte del bacino palustre è classificata come Area Contigua.

Nella riserva naturale viene praticata una gestione attiva che comprende il controllo della vegetazione, il recupero ambientale degli specchi d'acqua libera ed opere di manutenzione tese ad incrementare le opportunità di visita.

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lunedì 24 marzo 2014

Itinerari e percorsi naturalistici in Toscana.

La Toscana è certamente tra le più belle regioni d'Italia.

Grazie agli indimenticabili paesaggi, all'ottimo vino e all'eccellente cibo tipico, la Toscana viene visitata ogni anno da milioni di persone da tutto il mondo.

Avendo tantissime cose da vedere e da fare, abbiamo deciso di creare questa sezione itinerari in Toscana per dare suggerimenti e idee sui luoghi da visitare, tour tematici, gite fuori porta.

Tanti consigli per organizzare al meglio la vostra vacanza in Toscana.
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Itinerari e percorsi naturalistici in Trentino, a stretto contatto con la natura incontaminata.

Le montagne del Trentino Alto Adige sono un groviglio di sentieri di diversa difficoltà e di diversa lunghezza che offrono la possibilità di vivere un’esperienza a stretto contatto con la natura incontaminata.

Tutti i sentieri sono accompagnati da chiare segnaletiche per permettere a tutti di affrontare le escursioni in assoluta tranquillità. I tesori naturalistici del Trentino sono tutelati entro due parchi regionali, l’Adamello-Brenta e il Paneveggio-Pale di San Martino, sette parchi provinciali dell’Alto Adige, Dolomiti di Sesto, Fanes-Senes-Braies, Gruppo di Tessa, Monte Corno, Puez-Odle, Vedrette di Ries-Aurina e Sciliar, cui si aggiunge il Parco Nazionale dello Stelvio (diviso fra Trentino, Alto Adige e Lombardia) e altre numerose speciali aree protette che costituiscono insieme un complesso di vere e proprie scuole di educazione ambientale attraverso emozionanti escursioni sia d’estate che d’inverno.

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sabato 15 marzo 2014

Una Gita Fuori Porta: i 10 post più cliccati nel mese di Febbraio 2014.

 Lago Preola e Gorghi Tondi un tesoro nascosto da tutelare, valorizzare e promuovere.
Per trovare un tesoro bisogna cercarlo: se vuoi vedere la Riserva Naturale Integrale del Lago Preola e Gorghi Tondi, ti devi avvicinare. Quando meno te lo aspetti, immersa in una vallata che la sottrae ad occhi indiscreti, eccola apparire: una serie di piccoli laghi che complessivamente ricoprono un’area di 335 ettari che da Mazara del Vallo si spinge verso Torretta Granitola rimanendo
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sabato 1 marzo 2014

Lago Preola e Gorghi Tondi un tesoro nascosto da tutelare, valorizzare e promuovere.

Per trovare un tesoro bisogna cercarlo: se vuoi vedere la Riserva Naturale Integrale del Lago Preola e Gorghi Tondi, ti devi avvicinare.

Quando meno te lo aspetti, immersa in una vallata che la sottrae ad occhi indiscreti, eccola apparire: una serie di piccoli laghi che complessivamente ricoprono un’area di 335 ettari che da Mazara del Vallo si spinge verso Torretta Granitola rimanendo parallela alla costa per circa un 1 km.

Provenendo da Mazara, vedrai per primo il lago Murana, purtroppo asciutto da tempo, e solo dopo il lago Preola, il più grande, e i tre specchi d’acqua di forma circolare, i cosiddetti Gorghi (Alto, Medio e Basso) circondati da una fitta vegetazione palustre tipica degli stagni mediterranei costieri, debolmente salmastri, e sovrastati sul versante meridionale da costoni calcarei in parte ricoperti da macchia mediterranea. L’area infatti è una depressione di origine carsica dove le piogge e il tempo hanno eroso il terreno gessoso fino a formare questi laghetti naturali, ora circondati dalla fitta vegetazione palustre.

Lago_Preola mappaI sentieri - La riserva ti aspetta, previa prenotazione, in qualsiasi momento dell’anno ma il periodo migliore è, senza dubbio, la primavera. E’ allora che potrai vederla rifiorire dopo la pausa invernale mentre gli uccelli fendono l’aria. Il wwf, che la gestisce, ha creato un Centro Visitatori, con un’aula didattica multimediale, e due sentieri attrezzati con i relativi osservatori sul lago Preola e sul Gorgo basso.

L’osservatorio sul Gorgo Basso è raggiungibile anche da persone diversamente abili dopo circa 180 metri di un sentiero immerso nella rigogliosa macchia mediterranea. L’osservatorio sul Lago Preola rende agevole l’osservazione di diverse specie di avifauna acquatica, specie nel periodo primaverile, quando alcune di esse hanno nidificato fra i canneti che circondano le acque basse del Preola.

Il sentiero principale inizia nel punto in cui la strada provinciale Gorghi Tondi, attraverso un terrapieno, passa in mezzo ai tre laghetti rotondeggianti di origine carsica (due, l'alto ed il medio, alla sinistra ed uno, il basso, alla destra), e dai quali essa stessa prende il nome.

Ente Gestore: WWF Italia
Via Maccagnone 2/b Mazara del Vallo
Tel: 0923 934055
Per ulteriori informazioni:
www.wwfpreola.it

Come arrivare.
- Dalla A/29 Palermo-Mazara: uscire allo svincolo per Campobello di Mazara e percorrere la SS 115 in direzione Trapani fino al Km 57. Da li, immettersi sulla Strada Provinciale n.85 e seguire le indicazioni.

- Da Mazara del Vallo: alla fine di Via Castelvetrano imboccare la SS 115 in direzione Campobello di Mazara. Prima del viadotto autostradale, imboccare la Strada Provinciale n.85 e seguire le indicazioni.

La Fauna.
lago preola farfalla
Specie rare e nuovi avvistamenti…la riserva offre cibo e riparo a numerose specie di uccelli: il Cavaliere d’Italia che vola spingendo indietro le lunghe zampe, il Tarabusino, specie protetta dalle ali macchiate di nocciola chiaro, la Moretta tabaccata la cui sopravvivenza è sempre più a rischio e il Mignattaio dal becco lungo e ricurvo. Dovete cercare tra le canne se volete individuare gli splendidi e rari esemplari di Aironi rossi e dei più comuni Aironi cinerini, mentre tra le piante potrebbe saltellare l’Upupa con il suo becco ricurvo e la cresta a ventaglio. Il Falco di palude, la Poiana, il Gheppio sono i predatori che potreste vedere più facilmente.

Riconoscerete facilmente scivolare sull’acqua il maschio del Germano reale, per il caratteristico colore verde metallico della sua testa, la Folaga per il piumaggio nero e il becco bianco, il Tuffetto, che deve il suo nome all’abitudine di tuffarsi ripetutamente in acqua alla ricerca di cibo, il Fistione turco, il cui esemplare maschio ha il capo ricoperto da un bellissimo piumaggio oro-rossiccio e lo Svasso maggiore con la doppia cresta sul capo. Le acque del Preola confortano Spatole, Garzette e stormi di Gru che, lasciata l’Africa, si dirigono verso l’Europa per la nidificazione.

lago preola garza


Di notevole importanza è pure l’avvistamento sporadico ai Gorghi Medio e Basso della rarissima Anatra marmorizzata. A pelo d'acqua, sotto il caldo sole di primavera, è possibile intravedere le Tartarughe palustri, specie protetta a livello comunitario, ormai legata ai pochi ambienti di acqua dolce rimasti integri nelle regioni mediterranee. Proprio nella riserva del Lago Preola e dei Gorghi Tondi è stata individuata una nuova specie di Emys Orbicularis, la tartaruga palustre europea un tempo molto diffusa ma ora confinata in quelle poche zone umide che sono necessarie alla sua sopravvivenza.

Di recente, nei pressi del lago Murana le guardie della riserva hanno avvistato un esemplare di Pollo Sultano. Inconfondibile per il suo caratteristico piumaggio blu e violaceo, non si vedeva in questi luoghi dagli anni ‘50. La scoperta è notevole in quanto il Pollo sultano è stato oggetto di un progetto di reintroduzione in alcune aree protette della Sicilia orientale. L’osservazione di Mazara del Vallo rappresenta la segnalazione più lontana dall’areale di reintroduzione e permette così di studiarne, in modo inaspettato, il comportamento. Nel fitto della macchia mediterranea inoltre non mancano Volpi, Conigli e Istrici.

La Flora.
lago preola flora
La riserva del Lago Preola e dei Gorghi Tondi gode di una folta vegetazione. La macchia mediterranea si inerpica sui costoni calcarenitici: potete così vedere la Quercia calliprina, specie arbustiva endemica ormai rara, il Leccio, presente soprattutto nel bosco del Catarro, il Lentisco, sempreverde con i fiori raccolti in grappoli, e il Camedrio femmina, dai fiori blu pallido.

Quando gli stessi si gettano a strapiombo nei laghi, ecco apparire, senza soluzione di continuità, la tipica vegetazione palustre delle aree mediterranee: Cannuccia palustre, Scirpo e Tifa. La primavera esalta i colori molteplici della fioritura del prato: Orchidee selvatiche, Anemoni, Asfodeli, Margherite, Tarassaco e la bellissima Scabiosa Atropurpurea con i suoi colori vivaci.
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